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Se un giorno all'improvviso

Se un giorno all'improvviso... incontrassi la Vincenzina!

di Valentina Tassani

36 anni (ma non li dimostra) diploma in Art Direction presso l'Istituto Europeo di Design (IED), Acquario ascendente Vergine ma anche Capricorno. Vive tra Bergamo e Faenza e nel mentre si occupa di Social Media Marketing per diverse Aziende. Scrive e viaggia, non solo sul suo blog,

 

A Faenza, la mia città, la conoscono tutti.

Soprattutto la si vede vagare nel centro, tra un bar e l’altro o tra le bancarelle del mercato in piazza. Si perché, la VINCE, come ormai è amichevolmente chiamata da chi la incontra tutti i giorni, è parte integrante della quotidianità della nostra città.

Fin da quand’ero piccola, la incontravo per le vie del centro, prima in un corso e poi in un altro, con i suoi lunghi capelli castano chiaro, che ormai si sono ingrigiti nel tempo e le sue mise bizzarre che, con il suo passo svelto e deciso, ancora adesso sfoggia.

Su di lei giravano leggende metropolitane, del tipo che fosse una sorta di gattara un po’ matta.

Una volta le ofrii un gelato, che senza tanti giri di parole mi chiese di offrirle insieme a una sigaretta, e mi disse che era originaria di Taormina, che aveva un fratello e una sorella con i quali non corrono buoni rapporti e che era signorina. Poi se ne andò, senza darmi diritto di replica.

C’è stato un periodo in cui lavorai in un bar del centro. E in quell’occasione, oltre a vederla tutti i giorni, con le mise più disparate, ho scoperto un lato della VINCE che non conoscevo: è un’amante delle spremute.

Potrebbe berne dieci al giorno, se gliele fai! Spesso e volentieri compra le arance al mercato e se le fa spremere in direttissima, ma ormai tutti gli esercenti della piazza l’hanno adottata moralmente!

Qualunque sia la sua vera storia, il suo passato o il suo vissuto una cosa è certa: la VINCE può contare su una città, la sua città.

E se vi capita di passeggiare per Faenza, occhi aperti, potreste incontrarla pure voi e offrirle una spremuta!