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I racconti dello scontrino

IL PUNTO DI VISTA DEL BARATTOLO

di MICHELE MEDICI

Michele Medici, Storico dell'Arte, collabora con il magazine "I fiori del male.it" insieme a Daverio, Sgarbi, Toscani e Carofiglio tra gli altri. Grande appassionato di Letteratura Americana e aspirante anglista. Attualmente iscritto al primo anno di Lingue e Civiltà Straniere presso l'Università di Parma.

Potevo essere un barattolo di latta qualunque lasciato ad ammuffire in una dispensa fino alla data di scadenza. Invece svetto sugli scaffali della Coop e vedo il mondo. Casalinghe, bambini capricciosi, uomini in carriera con la ventiquattro ore. Alcuni dicono che io sono “spinaci in foglia”, ma io non so a chi credere, io non so leggere. Di sicuro non sono un barattolo vuoto, ho dei valori nutrizionali, io. Passo le mie giornate sotto la luce al neon a guardare la gente passare. Mi piace. Spero sempre che qualcuno mi prenda con sé e mi porti a casa, voglio essere utile come barattolo. Di notte noi barattoli, quando la Coop non ha clienti, ci stiriamo le etichette con dei piccoli ferri da stiro a vapore per meglio presentare, il giorno dopo, il nostro contenuto. Quando qualcuno di noi viene scelto, la notte è grande festa. La bottiglia di spumante nello scaffale vicino al nostro si stappa. Poi un giorno finalmente anche il mio momento è arrivato: sono stato catapultato nei magnifici sacchetti di plastica con la scritta rossa della Coop. Mi ha scelto una coppietta di giovani innamorati: sarò contorno per le loro cenette. Potevo essere un anonimo barattolo lasciato ad ammuffire in una dispensa fino alla data di scadenza, ma non è stato così. Io ho visto il mondo. Questa è la mia favola rosa di barattolo, ho fatto felice una coppietta, un lieto fine incorniciato dalla Coop.