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I racconti dello scontrino

Ivo il meticoloso

di Vittoria Scarpino

Sono laureata in Antropologia, ma faccio la cassiera, quindi provo ad applicare gli insegnamenti ricevuti studiando la sociologia dei clienti. Mi piace leggere e mi diverto ogni tanto a scrivere, partecipare ai contest di scrittura credo sia un importante banco di prova.

Ivo è meticoloso perché fare la spesa non è un gioco da ragazzi. Mai partire senza il kit essenziale: lista, volantino offerte, tessera socio, matita tascabile dotata di gomma, calcolatrice, gettone per il carrello e sporte riciclate. Ora e giorno della settimana non sono da sottovalutare, lunedì ore 9, la combinazione migliore, poca calca e niente bimbi. È basilare scegliere un carrello con rollio perfetto. Occhiali inforcati, mani salde sulla barra e si affronta la rampa che dal parcheggio porta all'ingresso. Il percorso è studiato con cura. Quello che può sembrare un tour casuale in realtà è frutto di un algoritmo: prima i detersivi, poi alimentari, frutta, verdura e infine surgelati. Di ogni prodotto va verificata la scadenza e l'integrità del packaging. Gli ortaggi sono tastati rigorosamente con il guanto e separati per colore. Con i tempi ottimizzati la spesa è ultimata in circa trenta minuti. In cassa sempre dalle commesse per chiarire eventuali dubbi; il salvatempo aumenta l'incertezza. Anche la disposizione sul nastro è maniacale: prima i prodotti pesanti e robusti che andranno in fondo ai sacchetti, poi le cose delicate che finiranno in alto. Contanti suddivisi per tagli crescenti fino a raggiungere la cifra esatta, il resto non è contemplato così come l'imprevisto che invece si nasconde in un cinno sfuggito da scuola: "Zietto mi regali i bollini?". Zietto un corno! "Prendili pure caro". Avrei completato la raccolta, ma pur di ritornare ne faccio volentieri a meno.