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I racconti dello scontrino

Dall'ultima lettera di San Fruttivendolo apostolo ai coop-commessi

di Marianna Brogi

La sua prima parola scritta è stata “mela” e, come per il frutto offerto a Eva, da lì non si è più fermata. Cresciuta a pane e Monicelli, Rodari e biscotti. Ha pubblicato il suo primo articolo sulla rivista Airone Junior all’età di 12 anni. Laureata in Comunicazione all’Università di Bologna, ha svolto numerosi e vari impieghi, da operatrice di call center a venditrice di spazi pubblicitari, infine compratrice di ferro. Nel 2014 inizia a mettere su di un blog le sue passioni: la scrittura, il cinema, il web, i viaggi. Nel 2017 arriva seconda nella categoria I racconti dello scontrino del contest Coop for Words, con il racconto Alla Coop con la navicella dell’esercito ribelle, inserito nel volume Cado come neve, edito da Fernandel Editore. Nel 2018 entra nella scuola di sceneggiatura Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli e, contemporaneamente all’uscita del suo primo romanzo "Scrivi" su geekoeditor.it, lascia definitivamente il lavoro per dedicarsi al suo grande amore, la scrittura. Scrive romanzi, poesie, racconti brevi, post sul suo blog e si sta attrezzando per soggetti e sceneggiature.

In quel tempo, due donne arrivarono in Coop alle 21.55. Benché la chiusura venisse posticipata di ora in ora, di anno in anno, gli avventori erano sempre in ritardo. Le due donne correvano sui tacchi, brandendo il sacchetto da dieci centesimi in direzione dell’ortofrutta. Vuote erano quasi tutte le casse ammassate obliquamente sugli espositori. Ma le due donne avevano un solo pensiero, un lucente avocado verde smeraldo. Lo videro, disperso nelle lande di plastica, un solo avocado per due avvocatesse. Le donne presero a litigare e tirarsi le extension, con le taglienti unghie decorate col bacio di Klimt. "Mi serve per le tartine!", gridava l’una. "A me per il centrifugato detox!", gridava l’altra. Giunse dunque Re Coop Salamone, commesso di origine protetta. "Signore, non litigate, lo taglieremo a metà, ciascuna avvocatessa avrà una metà di avocado". Le due donne tacquero: come rispondere a cotanta offerta? L’avocado non sarebbe arrivato integro al parcheggio, dall’altra parte della città. Sarebbe diventato tutto nero e poca polpa sarebbe rimasta per le gesta culinarie. "Tuttavia potrei prendere lo zenzero", disse una. "Io potrei prendere la papaya", disse l’altra. E fu così che il povero avocado restò orfano di chef, tritato nei rifiuti dell’indomani mattina, a ingrossare con la sua polpa lo spreco giornaliero della città di provincia. Piena di Coop e di avvocati, ma povera di buon senso e orari decenti.