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Una storia di cronaca

Guidati dal lambrusco

di Andrea Boccolari
Un giorno mi sono rotto un piede e ho iniziato a scrivere. Poi non ho smesso.

È lo slogan dei tifosi del Carpi – Guidati dal lambrusco – Ridente cittadina nella provincia di Modena, diventata famosa ai tempi dei nostri nonni grazie alla maglieria. Oggi Carpi non rivive i fasti dei tempi passati, tempi di gonne lunghe e cinghie di pantaloni slacciate a educare giovani sederi, ma sa ancora bene come far parlare di sé.
Nel corso dell’ultimo anno infatti, sono state riportate notizie di cronaca alquanto bizzarre, che vedono protagonisti diversi bravi e onesti cittadini, tutti fermati dalla polizia e sorpresi con un tasso alcolico superiore a quello consentito. Nulla di strano fin ora, in tutto il mondo, il sabato o il venerdì sera sono momenti di svago per le persone e capita spesso e volentieri che qualcuno alzi il gomito più del dovuto, anche se poi gli tocca di mettersi alla guida. Ma quello che colpisce maggiormente degli abitanti di questa città sono le scuse “colorite” che raccontano ai carabinieri e alla polizia quando vengono colti sul fatto.
Colorite proprio come il Lambrusco, il vino tipico della zona e uno dei vini maggiormente esportati dall’Italia. Rosso o rosé, secco o amabile, la passione per questo vino nei carpigiani è suprema.
E i fatti parlano da sé.
Tutto è iniziato con un sessantacinquenne ubriaco travestito da water, uscito da una festa di carnevale e bloccato mentre, in macchina, tentava di tornare a casa.
Subito dopo le forze dell’ordine hanno fermato una donna, questa per evitare la sanzione ha ben pensato di ingoiare lo scontrino dell’alcol test e fuggire scalza.
Dopo pochi giorni un’altra donna, fermata per accertamenti, accusò i carabinieri di averle rubato il volante. Era seduta sul lato del passeggero.
Perfino la pasticceria non si salva. Un giovane venticinquenne si scusò dicendo di “aver mangiato troppi babà”. Un’altra donna, nonna di settantacinque colta in flagrante, dichiarò di aver “abusato” di mojito.
Infine un uomo a cui era stata ritirata la patente perché sorpreso troppo ubriaco, qualche giorno dopo dimenticò l’accaduto e andò a denunciarne il furto ai carabinieri.
Le notizie sono tutti fatti di cronaca reali e documentati. Rimane però il mistero di come è iniziato questo etilismo sfacciatamente ostentato di cui questa città sembra fregiarsi.
Dovranno ancora smaltire la delusione del Carpi retrocesso dalla serie A? Oppure è semplicemente una conseguenza della vita che si conduce in questa terra ricca? Feconda di ingegno e grandi lavoratori. Terra di motori, di cantanti e dai sapori culinari abbondanti. In cui ognuno, nolente o volente è obbligato ad assaporarne il succo distillato e concentrato che ha da offrire.