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Canzoni d'autore

Filastrocca delle calze

di Giovanni Silvestrini

Sono nato a Jesi tra le colline marchigiane il 29 ottobre 1997 ma ora studio a Venezia nel bel mezzo della laguna. Scrivo poesie da quando avevo 10/11 anni e le tengo per me o le condivido con amici e parenti.

Un passaggio da tenere a mente

tra i rovi e le pietre che

perdon tempo là,

alla stazione stanno due calze stanche

in piedi senza gambe:

due pure identità.

Un nome rovesciato,

scalfito dalle pietre,

tra i rovi e la stazione,

graffiato qua e là;

il cielo usa piombo secondo il suo volere

e oggi vuole usarlo sulle tue fragilità.

Chi agita binari?

Chi fa questi versi strani?

Chi traffica animali,

li traghetta all'aldilà?

Chi muove queste calze,

le districa dai rovi,

le appende a delle gambe 

e le spedisce giù in città?

Cammini ciò che cammina per natura,

cessi di farlo ciò che invece non lo fa,

e per il tempo che manca al mezzogiorno,

è questo un ordine o una perplessità?