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Una storia di cronaca

Dal nostro corrispondente ad Asmara, Giordano Sabatani

di Trentin Francesco

Francesco Trentin nasce nel 1981 a Pordenone, nel Friuli Occidentale. Cresce e si forma in quella città a cui resta sempre legato. Dopo il diploma in ragioneria, si sposta nel Friuli Orientale, studia relazioni pubbliche a Gorizia, dove conosce la sua compagna e dove si stabilisce con la nascita del suo primo figlio nel 2005. Da allora è dipendente di Coop Alleanza 3.0. Oggi è padre anche di una bimba, cercando di essere per i propri figli anche mamma, dopo che la moglie li ha lasciati e vigila su di loro, con il suo amore, dal cielo. Francesco legge, cercando nella lettura uno sguardo sulla complessità del mondo, della storia, del futuro. È sicuro che i libri abbiano intrapreso più duelli della spada e che mai si siano arresi davanti a un "non c'è alternativa".

"Il 2069 sarà un anno da ricordare per tutta l'Africa Orientale: Asmara è stata parte importante dell'avventura coloniale italiana, da allora la miope visione di potenza ha segnato il rapporto fra elites europee e Africa, mutando ora in ipocrisia, ora in vuote retoriche contrapposte. L'Eritrea ha conosciuto una delle dittature più longeve a cavallo fra il '900 e gli anni '30 del 2000, sperimentando il cinismo occidentale e l'inedia dei suoi cittadini". Esordisce così il ministro del turismo Carli in visita ufficiale nella capitale eritrea in occasione dell'inaugurazione del modernissimo aeroporto “Mangis'ta Aksum”, che sarà il secondo per volume di passeggeri del continente, e il più importante del Corno d'Africa. “Con una linea privilegiata per Roma”, sottolinea il ministro, che sarà punto di arrivo e partenza per tutto il crescente turismo dall'Africa orientale verso l'Europa.

"La giornata odierna è la tappa di un percorso iniziato in Europa con i moti e i traumi degli anni Venti, le riforme economico-sociali da essi generate: da quella sui brevetti alla contabilità bancaria, che sono state le basi per veder nascere oggi, in uno dei paesi più poveri dell'ex terzo mondo, l'aeroporto civile più all'avanguardia oggi immaginabile".

Dopo la cerimonia con le autorità locali, il ministro ha incontrato il suo omologo eritreo Ammanuel Alazar, anticipando i contenuti del piano turistico 2070-73, che sarà presentato a Roma la prossima settimana. La novità è il bando pubblico per oltre 100 insegnanti di lingue Pan-africane da inserire negli istituti alberghieri italiani, in grado di migliorare la ricettività verso il turismo proveniente dall'Africa nera: “Francese e inglese non bastano, il nostro è un passaggio culturale, un nuovo paradigma di relazione che nessuno aveva avuto il coraggio di immaginare”.

Parole al miele quelle di Carli per la platea di Asmara che non tarda a ringraziare per bocca del ministro Alazar, confermando i voli giornalieri con cui il “Mangis'ta Aksum” sarà collegato a Roma e Milano, decisamente più e meglio delle altre mete europee.

Restare in cima alla classifica del turismo è per il governo italiano inderogabile nella partita aperta con Parigi e Berlino per decidere la sede degli eventi conclusivi per il cinquantenario delle primavere europee, nel 2074.

La prossima settimana sarà qui in visita il ministro degli Esteri tedesco. Sollecitato a tal proposito dai giornalisti, Carli non si nasconde: “L'Italia ha dato un grande tributo nella stesura del nuovo patto sociale, per noi sarebbe un orgoglio ospitare gli eventi di chiusura”. Il sorriso affabile è di chi sa di aver segnato il primo punto.