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Poesia

L'ombra dell'arbusto

di Claudia Bagnulo

Sono una studentessa iscritta al corso di laurea in Lettere moderne presso l'Università di Bari. Vivo ad Ostuni, in provincia di Brindisi. Scrivo poesie da quando avevo circa 15 anni, ma è la prima volta che partecipo ad un concorso.


Per ogni petalo cosparso del tuo tocco, per quel colore tenue che rievoca l'odore della mezza stagione, mi vieni in mente tu in un'ombra riservata a noi due soli, con la tua voce flebile e la tua menoria così languida, dove ci scambiammo stentati fraseggiamenti. Eri certo che il vento ululasse tra le foglie appena mature e quest'inganno era benevolo a te per non sentirti troppo solo. Mi insegnasti ad origliare la sua melodia tralasciando le chiacchiere dei vicini ancora svegli. E ti preservavi dai primi segnali estivi e l'ombra di quell'arbusto trattenne il canto della tua poesia mentre ricordavi stagioni passate con l'arsura dei tuoi anni giovanili. Di poi con versi notturni rivolgesti a me il tuo tormento di quest'età ormai vissuta e giunto il momento io potei soltanto guardarti dall'alto di una ferrea urna. Così ora rimane a me soltanto l'eco di quella brezza di mezza stagione.