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Canzoni d'autore

Kefiah

di Pierpaolo Servedio

Nasco nel 1998 e già da subito scrivo poesie. In terza media ho cominciato ad appiccicare le mie parole sui beat dei rapper più famosi di sempre, collezionando un numero impressionante di canzoni brutte. Nel brutto ho scavato la mia tana ed è abbastanza grande per tutti, quindi, se volete, accomodatevi pure.

Come stai?

Poco bene.

Quel bene inversamente proporzionale all'amare.

Cosa fai?

Cerco di stare bene.

Tu invece scrivi che vuoi parlare

E aggiungi pure che non è grave.

 

Ma io no!

Non ci casco!

 

Tu mi vuoi lasciare

Lasciare andare via.

Tu mi vuoi cambiare 

Come la biancheria.

Io sento del male

E neanche so che sia.

È che tu eri il mio domani,

il mio ieri, il mio Messia.

 

E no, non ci parlo con te, 

Se farlo per me

è controproducente

E non capisco niente.

E scappo da me,

Tanto per te, 

Io non valgo niente,

Sono solo un deficiente.

 

Ma ti amerò in silenzio, di nascosto.

Scriverò di te sui muri di ogni posto,

Ma col volto coperto dalle pare che ho addosso

E dalla kefiah nera, quella che fa colpo.

 

Tu mi vuoi lasciare

Lasciare andare via...

...Lasciare andare via.

 

Come stai?

Come viene.

Però nella maggior parte dei casi viene male.

E tu lo sai

Che se lo devi fare,

Sii leggera, non fare male,

Non fare male mai.

 

Tu mi vuoi lasciare

Lasciare andare via.

Tu mi vuoi cacciare

come una malattia.

Io sento un po' il mare 

E la sua nostalgia.

È che tu ieri il mio domani,

il mio ieri, il mio Messia.

 

E non ci parlo con te,

Se farlo per me

è controproducente

E non capisco niente.

E scappo da me,

Tanto per te,

Io non valgo niente,

Sono solo un deficiente.

 

Ma ti amerò in silenzio, di nascosto.

Scriverò di te sui muri di ogni posto,

Ma col volto coperto dalle pare che ho addosso

E dalla Kefiah nera, quella che fa colpo.