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I racconti dello scontrino

Max 100 pezzi

di Stefano Brunetti
Scienziato della Merendine dall'anno 80 dopo Silvio, laureato ad Oxford con tesi sull'ontologia del Kinder Fiesta, vivo la vita per raccontarla-barra-scriverla: e questo sì, che è un bel problema... Ma a parte questo, giuro, che ho anche dei difetti.
...'somma a una certa mi rompo il zzoca e gli faccio Senti veghio, non è che c'è scritto max cento, ma dieci pezzi, e somma, non è che sia 'na gran cima in mate, ma ad occhio lì ce n'è ben più di dieci sai? E lui fa finta di nada, mi caga pari, con quella sua faccia da mosce, ed io gli ripeto che fuori ci sono i bois che mi aspettano e che dobbiamo andare in trasfe a Berga che è bella far, sèt? Ma nulla, continua a caricare i pezzi che son ben oltre i ten, e io scemo lì con le due casse di Becs che aspetto, e mi girano alla grande, che c'ho pure ragione no? Quindi poi sbrocco, gli busso in spalla ed urlo Scusi Mister, pianeta terra chiama Iuston, mica carino far così sa? e lui mi guarda un attimo, con la busta di grissini in mano, e me la tira addosso, sì vez, capito? Me la tira in feis, e quindi perdo un pelo le staffe, che son già pure in clima trasfe, e forse mica ha capito questo, e quindi vecchio tiro aut la mala, e giù col fendente, che para con l'acqua oligo, e giù coi liquidi, con tutti che scappano, ma giuro vecchi che ha iniziato lui: mi tira un calcio proprio laggiù stinfa, che non potrò farlo per un mese almeno, e per tutta risposta vez sai che fò? Destro al cuore che baibai bello, e 'vederciarri, ma c'è la sbirranza che mi blocca e fa "Arrenditi, sei in arre" ed io "Col Zzoca, vado in ", e bumbum e fanlocu vez, che sto crepa, nada trasfe e biglio di sola per l'aldià, che già vedo Belze che mi accoglie agli infe, cheppalle...O bois partite pure, che tardo un pelo