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I racconti dello scontrino

L'Amore non ha Prezzo

di Silvia Mazzei
Mi chiamo Silvia e vivo a Prato. Ho 21 anni, quasi 22. Studio Lettere Moderne all'Università di Firenze. Mi piacciono il buon cibo, i libri e l'odore del mare. Il mio nonno ha quasi 90 anni e la sua più grande passione è la Coop. Mi ha insegnato tutto ciò che c'è di bello nel mondo. Nel tempo libero scrivo ciò che penso, penso ciò che sogno.
Tempo la vide per la prima volta dal balconcino del suo monolocale: Salva era affacciata, due piani e tre porte a destra sopra di lui, brillando di lucida bellezza. Poi si illuminò di verde e venne prelevata. La vide allontanarsi nella corsia dei biscotti, e poi sparire. Aveva le farfalle integrali nei circuiti, ed il Meno tatuato sull’addome dai tempi del corso di formazione si piegò in un sorriso. Da allora non aveva mai accumulato i punti socio necessari per parlarle. Pensava a Salva dalle prime luci dell’alba al neon, e molto spesso i clienti si lamentavano perché segnava nella lista lo stesso prodotto per due volte, o dimenticava qualche codice a barre qua e là. I suoi Bip innamorati addolcivano i frutti più acerbi, ed il caffè solubile si scioglieva, commosso da quell'eco malinconica. Poi, un giorno, passandole davanti mentre tornava a casa, il lettore ottico gli battè talmente forte da far sussultare il Più tatuato sul petto, e il fascio laser disegnò un enorme cuore sul cielo bianco del Supermercato. Finalmente lei lo vide, e sarebbe arrossita da capo a piedi, se solo li avesse avuti. L’anziano signore che quel giorno teneva Tempo in mano non capiva come funzionassero quegli strani aggeggi, ma conosceva l’amore, e si sentì meno solo, dopo tanti anni di nostalgia per un passato lontano. Ripose Tempo sullo stesso balcone di Salva. Insieme stavano un po’ stretti in quel piccolo spazio, ma da allora fu per sempre l’eterno abbraccio di felicità di Salvatempo.