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Una storia di cronaca

Coppia resta per 24 ore nel posteggio del supermarket: era solo amore

di Francesco Carrubba

Sono nato in primavera, già con la rinite allergica. Lavoro in radio, con le parole e con la musica. Sulla porta di casa potrei scrivere: “Diplomato al Liceo classico, dottore magistrale in Scienze politiche, insipiente ma con stile”. Mi diverto a scrivere poesie, haiku, racconti e testi di canzoni ma anche a fare reading, poetry slam e performance di poesia in strada, ovvero testi istantanei alla macchina da scrivere. Presento il mio libro di poesie “Canzoni quasi d'amore” ovunque sia possibile.

Una coppia ha trascorso circa 24 ore nel parcheggio di un supermercato. Si tratta di un ragazzo e di una ragazza, entrambi sui 25 anni, non meglio identificati. Sono arrivati sabato mattina all’orario di apertura, hanno posteggiato la loro utilitaria e sono rimasti lì per un giorno intero. I motivi non sono ancora chiari. 
Sotto “La gigantesca scritta Coop”, come canta Vasco Brondi de Le luci della centrale elettrica, hanno lasciato passare un mattino, un pomeriggio, una sera e una nottata. Qualcuno ha giurato di non averli mai visti né mangiare né bere e nemmeno fumare. Sono stati invece osservati dai passanti mentre parlavano, discutevano, ridevano, litigavano, piangevano, cantavano, si baciavano e si accarezzavano.
Intorno a loro la gente faceva la spesa e approfittava delle ultime offerte, mentre gli anziani prendevano il fresco nel centro commerciale, i cani facevano i loro bisogni e le famiglie consumavano bevande o gelati al bar.
A un certo punto, durante la lunga giornata, lui è parso molto triste, quasi disperato, con un'espressione vicina al pianto sul volto, mentre era in piedi davanti alla portiera del conducente, dove si trovava lei, che sembrava guardarlo con intensità.
Le radio nelle automobili trasmettevano brani di musica leggera, intrattenimento e giornali radio in cui il governo parlava di migranti, lavoro e meno tasse per tutti.
Al tramonto lui era seduto al posto del passeggero e lei aveva la fronte posata sul volante, come se fosse stremata, come una persona che non sa che cosa fare e dove sbattere la testa. A un tratto ha sollevato il capo e l'ha scosso, muovendolo ripetutamente da sinistra verso destra, come a voler dire di no. Lui guardava dritto avanti a sé, verso l'orizzonte, e non diceva una parola.
Diversi testimoni hanno assicurato che la coppia non ha mai abbandonato il parcheggio, neanche nel corso della notte. Secondo alcuni, quando ormai era già buio, i due giovani hanno preso una coperta dal bagagliaio della piccola vettura per ripararsi dal fresco, che hanno combattuto anche abbracciandosi seduti dentro il veicolo fino all'alba, forse senza mai dormire.
Poco prima della riapertura domenicale, se ne sono andati lasciando solamente un po' di lacrime sull'asfalto e una manciata di fazzoletti in un cestino.
Nessuno sta indagando, nessuno li ha riconosciuti, nessuno si è avvicinato più di tanto, nessuno ha parlato con loro, nessuno ha chiesto se avessero bisogno di qualcosa, qualcuno al massimo ha tentato di fotografarli con il telefono per poi fare un post ironico sui social. Nessuno si è davvero interessato alla loro storia. Eppure era solo amore.