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I racconti dello scontrino

Camilla

di FRANCESCA LAURERI

Mi chiamo Francesca e sono nata esattamente a metà degli anni ’80. Di quel periodo ho ereditato poco, ma della me di allora è rimasto molto: gli occhi non hanno cambiato colore nonostante le usure emotive del tempo e soprattutto hanno conservato quel velo di curiosità necessario alla sopravvivenza. Non ho abbandonato neanche la sensibilità incontrollata e la passione incondizionata per le parole scritte. Sono cresciuta tra i libri, sognandomi popstar. E viceversa: sono cresciuta a musica pop, sognandomi grande autrice di grandi libri. Ho un blog, un gatto, lavoro nel digital, scrivo e traduco dall'inglese

Camilla aveva sei anni e le mancavano i denti davanti e, più che parlare, fischiava. Non se ne vergognava, anzi, più fischiava, più rideva e più rideva, più fischiava… insomma, non era una bambina ma un’accozzaglia di suoni felici. Camilla non era figlia di nessuno, dicevano. Ovviamente non era la verità, aveva una mamma, un papà e anche un cane e questo lei lo sapeva. Quello che Camilla non sapeva è che quei genitori l’avevano trovata. Come un miracolo. Dicevano, infatti, che Camilla fosse un miracolo. L’avevano trovata un giorno d’estate di sei anni prima, mentre stavano andando a fare un pic-nic in vespa. La mamma con la coda bionda che si muoveva nell’aria, il papà già accaldato. Però, in quel momento, ancora non sapevano di essere una mamma e un papà. Si erano fermati al supermercato di un paese lungo la strada per prendere del prosciutto e del pane, il vino bianco fresco lo avevano portato da casa. "Prendiamo il prosciutto, il pane e andiamo!". E poi le cose erano andate in modo diverso, perché avevano sentito un rumore strano vicino al parcheggio dei motorini, dietro all’ingresso del supermercato. Un suono minuscolo e delicato, come un ricamo. Allora si erano avvicinati, molto piano, senza capire, senza sospettare. E lì nascosta, appoggiata sull’erba, c’era Camilla. Da rimanerci secchi. Si aspettavano un gatto, un cucciolo di cane, magari, non certo una bambina bellissima, appena nata. E così è arrivato il miracolo. L'inizio di un meraviglioso miracolo.