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I racconti dello scontrino

Pensieri senza inchiostro

di Beatrice Lazzari
Beatrice Lazzari è nata il 24 luglio 1998 a Cremona. Si è diplomata al liceo classico e, dopo una lunga indecisione sul percorso universitario da intraprendere, ha scelto di frequentare la facoltà di lettere moderne all'Università Statale di Milano.
Venni al mondo da un gesto meccanico e le prime mani che toccarono il mio corpo di carta e inchiostro furono quelle della signora Anna. Le sue mani erano morbide proprio come lei, che profumava sempre di torta appena sfornata e salutava tutti con un sorriso. Passai subito nelle mani di Cecilia, dai capelli come spighe di grano e lentiggini come biscotti sbriciolati. Aveva tutto quello che potesse desiderare, un ragazzo che la amava, una carriera giuridica alle porte, eppure non era felice, perché le aspettative che tutti avevano su di lei non combaciavano con il suo desiderio di diventare ballerina. Piroettando caddi poco più in là, ai piedi di Pietro, che aveva gli occhi color del cioccolato e non vedeva l’ora di sprofondare nelle braccia forti di Paolo, ma con il timore costante che i suoi genitori potessero scoprirlo. Con una folata d’aria svolazzai tra le ruote del carrello di Gianni, un uomo timido ma con un gran cuore. La sua eterna indecisione tra gli scaffali lo portava a fare la stessa spesa da anni. Era attratto dal pane appena sfornato e dalle mozzarelle di bufala succose, ma finiva sempre per comprare crostini e sottaceti, così come era innamorato della signora Anna, ma non trovava mai il coraggio di incrociare il suo sguardo. Il supermercato stava per chiudere ed io ero lì, incastrato tra le ruote, quando ad un certo punto Anna si avvicinò a Gianni e gli propose di andare a bere qualcosa. Il resto ve lo racconterà lo scontrino del bistrot a due isolati da qui.