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I racconti dello scontrino

La poesia

di Giada Barone

Appassionata di fantasy e del mondo felino, Giada Barone vive a Bari dove ha frequentato Psicologia prima di immergersi nel mondo della scrittura con il quale rende vivi i suoi mondi fantastici. La sua passione? Le serie tv. Le sue migliori amiche? Le sue splendide ed inseparabili gattine.


Il sole nero ci investe in pieno. Brucia nonostante le tute kevlar. La mamma ci saluta con un cenno della mano. Da quando ha le branchie sintetiche non riesce più a parlare troppo bene. Il suo drone ci farà compagnia lungo la strada. Succede che io e mio fratello si scenda giù fino alla spiaggia, nonostante sia proibito: temono che i frammenti del passato che questo mare vomita possano trasmettere malattie che non siamo più in grado di affrontare. Anche la mamma era affascinata dal lento sciabordio delle onde, a tal punto da affondare i piedi nella sabbia e bagnarsi in quell'acqua ciana. Dicono sia per questo che ora è cambiata. Transumana per forza. Dicono anche che lei abbia conoscenza di un passato ormai perduto. Chissà. Noi non diventeremo come lei, noi facciamo attenzione. La spiaggia è sempre uguale. Il mare no. Nuotiamo nel suo liquido lucente ed è così che il nostro ardire liberò qualcosa. Buio e sale l’hanno conservato per millenni, e ora brilla librandosi davanti a noi. Il drone avvertita la minaccia, e seguito dalla mamma col suo schermo impiantato nella mano, viene a catturarlo, tuffandosi verso di noi e rivolando poi via verso di lei. Cos’è? Un tesoro o una minaccia? Lei lo coglie: carta, è carta. Una striscia di carta con diversi caratteri. Un logo: Coop? Solo scritte ormai sbiadite, una poesia? Alla sua lettura alla mamma scendono lacrime e la prima cade sul prezioso ricordo, che si bagna di vita sino a dissolversi. Per sempre: Latte, due litri Uova Biscotti Caffè Fragole.