<< indietro
I racconti dello scontrino

Cetriolini Circus

di Marta Maria Marchi

Classe 1982. Architetto. Il cinema è il mio pane, l'arte la mia linfa, discipline aeree la mia soddisfazione e la scrittura la mia energia interiore (a cui si associa la lettura). Insieme al collettivo Indimondi è avvenuto il mio battesimo letterario con la pubblicazione di "Hotel De Ville" (Giraldi Editore) e ora sono ben felice di poter pedalare sulla mia bella bicicletta.


Stava girando tra le corsie annoiato. Vagava senza neanche guardare la merce sugli scaffali. “La Coop sei tu” diceva la pubblicità e lo “zio Tom”, direttore del supermercato, gli puntava il dito, sullo sfondo un tendone a strisce: rosse e bianche. Quel pezzo di carta patinata, grande come una cartolina, se lo rigirava nelle mani. Era nella corsia della carta igienica e dei fazzoletti per il naso. Superò anche l’ultimo scaffale con i pannolini e girò per entrare nella corsia dei sottoli e sottaceti. Voglia di cetriolini. Arrivò davanti allo scaffale, rimase qualche secondo a fissare le varie marche. Deciso: CetrioliniCoop. Stava per afferrare il barattolo…“Ehi tu, si proprio tu!”, si ritrovò a fissare lo “zio Tom”, alias direttore del supermercato, “Proprio tu che vorresti dei CetrioliniCoop! Sei il nostro uomo!”. Panico. Scatto repentino. Voleva prendere il barattolo e andarsene il più presto possibile,ma neanche il tempo di sfiorare il vetro che colpi di grancassa e trombe si scatenarono e gli scaffali si aprirono. Coriandoli, festoni, brillantini e cetriolini che venivano esplosi di qua e di là. Una commessa contorsionista uscì da uno degli scaffali con pile di barattoli nelle mani, altre si lanciarono in una danza frenetica con dei cetriolini appesi alle orecchie e foglie di insalata nei capelli. Il direttore che gli tende la mano per salire sul trapezio. L’afferra… Bi-Bip, Bi-Bip, Bi-Bip. La sveglia suona, 7:20, il barattolo dei cetriolini sottaceto, ancora aperto sul comodino.