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I racconti dello scontrino

Il lavasecco

di Roberto Cremaschini

Roberto nasce ad Asola (MN) nel Febbraio del 1980 e dal 2011 risiede a Montichiari (BS). Dal 2006 esercita l'attività di Geometra e da molto più tempo divora libri e scrive non appena può. "Il Lavasecco" sono le sue prime righe mai pubblicate.


Mario uscì di casa alla guida dell’auto del fratello, il braccio fuori dal finestrino e l’idea in testa di cambiare la pelle al suo rullante. Il negozio di strumenti musicali si trovava presso la Coop e che lui ci stesse andando senza aver detto nulla all’Aldo era normale: i due fratelli non sarebbero andati d’accordo che così. Aldo, il maggiore, era stato incaricato dalla mamma di andare a ritirare i cappotti al lavasecco, là alla Coop, ma, come ogni volta che una cosa non gli andava di farla, anche questa l’aveva tirata per le lunghe: s’era fatto due passi fino in paese, e colto poi da qualche vago senso di colpa aveva salutato gli amici, riprendendo così la strada verso casa. “Vai alla Coop?” Disse l’Aldo appoggiando il palmo di una mano sulla capotte della sua auto. “Sì.” Rispose Mario. “Salto su.” L’Aldo voleva rimediare. L’ennesimo compito a lui assegnato e portato a termine da quel capellone alla guida del suo bolide gli dava noia: esser lì voleva dire, invece, aver scampato la solita lavata di capo. Ora, per ritirare al lavasecco è necessario avere un ticket; e chi dovrebbe esserne in possesso non può mettersi nelle mani di chi, oltre a essersi scomodato per tutt’altro, neppure abbia la più pallida idea di come si sbrighino certe faccende.. “Lo scontrino.” Disse Aldo appena l’auto fu parcheggiata. “Quale scontrino?” Il telefonino dell’Aldo squillò al massimo; e lui capì tutto. “Dove sei?!” Sbottò la mamma. “Alla Coop. Con Mario.” “Siete due deficienti!!!”