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I racconti dello scontrino

Ricordare

di Virginia Sarti

Virginia nasce a Bagno a Ripoli nel 1998. Viene avvicinata alla lettura da suo padre, che all'epoca lavora in una libreria fiorentina, e che legge per lei tutte le sere. Fin da subito si appassiona alla scrittura e alla lettura, ma è durante la frequenza al Liceo scientifico Redi di Arezzo che inizia a frequentare il gruppo di lettura scolastico "Ho Visto Un Re" e a scrivere racconti e articoli per vari concorsi e per il giornalino scolastico. Nel 2016 vince il primo premio letterario giovanile del concorso Roberto e Stefano Bertelli. Attualmente studia alla facoltà di Scienze biologiche a Bologna, pur rimanendo attaccata alla passione per il mondo letterario.


POLLO, FARINA, TONNO Leggo ancora una volta la lista, ancora una volta per non dimenticare, anche se so che succederà. Ormai succede spesso, vado a fare la spesa e una volta uscita mi accorgo di aver scordato qualcosa. POLLO, FARINA, TONNO Lo ripeto mentre osservo gli scaffali. Saranno ormai sessant'anni che faccio la spesa qua e non ricordo se il banco frigo è in su a destra o a sinistra. Sarà colpa del fatto che ogni tre anni cambiano la disposizione dei reparti. POLLO, FARINA, TONNO La farina sta vicino alla, come si chiama, si quella cosa, quella che si mangia. “Signora, ha bisogno di aiuto?” mi chiede una ragazza. È nuova, non l'ho mai vista. Sono sempre così gentili con me in questo posto. Eccola la farina e il tonno è in quel reparto. POLLO, FARINA, TONNO Ricontrollo un'ultima volta mentre sono alla cassa, sto per pagare. “Emma!” urlo. Il panico mi assale, la mia bambina, mi sono distratta, dove è finita? “Signora Pini, si calmi”. “No, non capisce, ho perso la mia bambina devo trovarla”. “Signora, sua figlia Emma ha 42 anni. Lei ne ha 68”. “Per un attimo ho creduto… Mi perdoni...”. “Si figuri, signora Pini. Sono 9,60€”. “Credo di aver scordato il portafoglio a casa”. “Non si preoccupi, ci pensiamo più tardi con suo marito”. Marito? Sono sposata? Annuisco e mi allontano con la mia spesa. Da lontano sento parlare la ragazza nuova. “È già la terza volta questa settimana, forse dovremmo chiamare sua figlia o suo marito”. “Non credo servirebbe”. POLLO, FARINA, TONNO