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I racconti dello scontrino

Yogurt al gusto cinismo

di Matteo Pagliarani
Nato a San Marino, laureato in Scienze Naturali e quindi amante della natura. Appassionato di lettura sin dalla tenera età.
Scrivo queste parole su uno scontrino prima del mio ultimo gesto estremo, così che possiate comprendere la fonte della disperazione che guida le mie azioni. Eccolo lì davanti a me, fermo, gelido, mentre emette quel costante e sommesso ronzio: il maledetto frigo degli yogurt. So che state pensando: “Beh? Che male avrà mai fatto un frigo degli yogurt?” e io vi dico che la sua sola esistenza è per me motivo di sconforto. Dopo un estremo atto di coraggio ho invitato la cassiera ad uscire per cena. Lei, gli occhi brillanti come diamanti, ha sorriso di gusto. Non era l’espressione cinica e fredda di chi vuole umiliarti ma trasmetteva calore e gioia; aveva voglia di giocare e mi disse con un sussurro: “Portami il mio yogurt preferito ed io uscirò con te”. Più tardi un’altra cassiera, vedendo il mio stato pietoso, mi consolò informandomi che a tanti altri uomini aveva chiesto la stessa cosa e che la ragazza si divertiva a farli soffrire, ma io sono diverso! So di piacerle, solo a me ha fatto certe occhiate eloquenti! Andai di corsa al frigo degli yogurt e il mio sorriso gioioso si tramutò in una smorfia di orrore. Davanti a me un mare di yogurt di marche e gusti diversi. Perché? Qual è il senso? C’è davvero bisogno di tutta questa diversità? Sono ancora qui, immobile e sgomento da sei ore. Il supermercato sta per chiudere e io ho fatto la mia scelta: mi lancerò contro il frigo e diventerò un tutt'uno con l’odiato latticino. Se non posso portarle quello giusto, li porterò tutti.