<< indietro
I racconti dello scontrino

70 ANNI E NON SENTIRLI!

di valentina Tassani
Odio le biografie ma solo se mi riguardano. Sono appassionata di Pulp e sto cercando di scriverne uno. Ma questa è un’altra storia. Ho pubblicato qualcosa qua e là e riscrivo in modo assurdo l’oroscopo (che trovate sul mio blog www.baleratimes.com)
«ATTENZIONE: SI AVVISA LA GENTILE CLIENTELA CHE LA COOP CHIUDERA’ TRA VENTI MINUTI». Ci siamo. Il reparto-party è in subbuglio. Tra mezz’ora neanche ci sarà il delirio. Tutto è quasi pronto, bisogna solo aspettare che siano tutti fuori e parte la serata: “THANKS COOP, IT’S FRIDAY“. I cocomeri si dispongono all’ingresso per il servizio security. Salsicce e sottilette sono già sui cubi, pronti ad animare la festa. La calca inizia a spingere ed i primi ad entrare sono quelli della lista prevendita “al banco”. L’atmosfera è un vero minestrone. Il reparto inizia a riempirsi, la musica è ancora soft ma in crescendo e gli alcolici si fanno sentire. Il vocalist scalda la pista inneggiando “CALAMARI - CALAMARI-CALAMARI” e un gruppo di meloni si scatena creando il panico tra i kiwi. Un’ondata di salumi affolla la pista, le arance si spremono di gusto, qualche broccolo fa il provolone con le acciughe e parte una pizza ma il dissapore viene aggiustato dall’intervento del crudo. Il selfie corner è preso d’assalto per via dell’hashtag, da condividere sui social, #lacoopseitu. La diretta Facebook è impazzita di like. La serata sta per raggiungere il suo culmine con il gran finale nell’Exibition Area dei 4 SALTI IN PADELLA. Per finire, ciliegine sulla torta. Inizia il countdown: DIECI, NOVE, OTTO, SETTE, SEI, CINQUE, QUATTRO, TRE, DUE, UNO…AUGURIIIII COOP!