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Poesia

Luna

di Luca Maggio Zanon

Sin da piccolo ama la scrittura, la lettura e il basket. Nel 2017 ha pubblicato “Il Dio del mare” (Michael Edizioni, Treviso), romanzo ambientato nell’isola di Grado.


Luna, il tuo riflesso sul mare Delicato si posava E la brezza infantile rincorreva L’ultima delle stelle cadenti. Quella notte mi destai Senza le tue braccia a cingermi; Ed il freddo letto vuoto mi spinse Là dove giaceva il mare. Oh Luna, Quante volte ho contemplato Quelle onde dense di nere notti, Quante volte ho desiderato Di naufragarvi solitario. Ma ora i nostri sguardi Come vaghe stelle rincorrono Le onde del nero oceano. Vaneggiano le stelle, A voler lambire il mare, Vaneggia il vento, Vaneggia l’uomo. Un giorno, oh Luna, la morte, La morte ci renderà grandi; Ora siam spettri solitari Avidi di vita e sogni. E mi guardi, questa notte, Come mi guardasti allora, Mentre su di noi si apriva la volta stellata del Cosmo. Ed eri bellissima al crepuscolo, Fra le braccia del vento, Quando delicato si posava Sul mare il tuo riflesso, Luna.