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Canzoni d'autore

Precaria

di Federico Morena

Studente di Giurisprudenza, è ansioso di provare l’ebrezza della disoccupazione. Con un occhio alla tecnologia, per quello che ne capisce, e al futuro, convinto che lo si debba costruire e non prevedere, ha un debole per i giocattoli d’epoca e ascolta Battiato. Scrive per diletto, senza fretta e senza pretese, per rilassarsi, per ritrovarsi.

(00:08)

Intelligenza plastica che inquina pure il mare

vorrei solo gridare senza poi fare rumore

parlo ad alta voce ma senza disturbare

sento il tuo respiro e non lo voglio contraddire

tutto bene finché sono (00:30)

 

(00:30)

Vivo ancora

sogno l’alba

se la notte mi consola (00:49)

 

(00:51)

Sempre se poi tu

precaria vita mia

tu pensi al posto fisso

ma è solo nostalgia (01:09)

 

(01:16)

È solo nostalgia (01:19)

(01:25)

è solo nostalgia (01:28)

 

(01:29)

Consegno a domicilio anche solo per amore

la verità è che mi piace proprio il capitale

che è tanto più bello quanto più ti fa soffrire

in fondo è come fosse amore adolescenziale (1:48)

 

(1:49)

Come la chimera che non riesco a immaginare

sono prigioniero delle mie fantasie

come un migrante su una nave in mezzo al mare

anche se lui fugge non lo fanno più sbarcare (02:08)

 

(02:09)

Perché non sento

quel che mi cresce dentro

ho un vuoto nel petto

che non riesco a colmare

un magone nel ventre

che si attarda ad uscire

hai presente un aereo all’assalto dei cieli

che si fionda su un tetto

e non lo riesce a schivare

ma ora forse la sento

questa strana energia

che mi sale di rabbia

che profuma di vita

che mi fa risalire questo abisso profondo (02:47)

 

(02:47)

Perché noi, sempre se poi tu lo vuoi, siamo liberi

forse un po’ succubi ma poi si vedrà

come Bucefalo corriamo indomiti

su esci di casa, il sole c’è già (03:26)