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Poesia

Morbo di Crohn

di Mattia Favaro

Per sbaglio pubblica Atti e Postumi, adesso è un portinaio.

pentacol pariet

clipper deltacortene

azafor humira

mesavancol

gastroscopia

colonscopia

esami sanguigni

raggi al torace

elettrocardiogramma

una voragine di fuoco e vuoto tra

spina dorsale e basso ventre

peristalsi spastica intestinale genera onde

sporche equivoche, non umane in potenza e quantità

infiammazioni nel piano totale del corpo

denti frantumano in pezzi marciscono

si sgretolano colpa del farmaco biologico

perenne imbarazzo in ogni situazione

fastidio continuo non solo all’addome

parecchie occasioni si tramutano in tragicomicità

forse d’avanguardia secondo il Genio

 

e fino alla morte non avverrà guarigione

solo perché è stato diagnosticato

la medicina non aiuta a realizzare sogni

in malo modo si destreggia tra patologie di ogni sorte

 

la medicina non indaga l’individuo