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I racconti dello scontrino

Pizza prosciutto e funghi

di Riccardo Meggiorini

Nato a Jesolo, cresce a San Donà di Piave, a pochi chilometri dalle spiagge e dal mare, che odia. Diplomato al liceo scientifico, si iscrive all'Università, dove si laurea in Scienze e Tecnologie multimediali; non contento, decide di proseguire, impantanandosi a pochi esami dalla fine, con cui sta ancora fieramente battendosi. Si diletta nella scrittura quando si sente abbastanza folle per farlo (solitamente, dopo una birra - o due).


“Farò tardi questa sera, con questo tempaccio poi! Compra la nostra pizza preferita, ma non finirla tutta! A stasera, amore – fine del messaggio, premere 1 per cancellare”. Simone ripose il telefono nella tasca del giubbotto zuppo; c’era davvero un tempo da lupi, ma era riuscito a recarsi alla Coop più vicina per comprare la loro pizza surgelata preferita, come ogni giovedì. Eccola, nella sua confezione verde e bordeaux: prosciutto e funghi, un classico, ma a lei piaceva da morire. Lui avrebbe preferito prenderla in una pizzeria, ma il giovedì era la loro serata “pizza da supermercato”, sin da quando si erano sposati e avevano iniziato questa tradizione in mezzo agli scatoloni del trasloco; le piacevano, queste piccole cose della routine settimanale, e per lei avrebbe mangiato tutte le prosciutto e funghi surgelate del mondo. Si recò alla solita cassa, la 31; anche lui era abitudinario, in fin dei conti. Era una delle cose che li univano. Soldi, scontrino, uscita del supermercato. Pioveva ancora. Corsa fino all'auto. “Farò tardi questa sera, con questo tempaccio poi! Compra la nostra pizza preferita, ma non finirla tutta! A stasera, amore”. Riascoltò di nuovo il messaggio. La scatola della pizza era fradicia. Come 3 mesi prima. Ma non gli importava. Non stasera. Si tolse la fede e l’appoggiò sul cruscotto. Afferrò la pistola da sotto il sedile. “A stasera, amore”. Uno sparo. Poi solo la pioggia che cadeva sull'auto.