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Una storia di cronaca

Ammazza la Noia. Arrestato.

di Giulia Di Placido

Giulia Di Placido nasce a Chieti nel 1986 e si trasferisce nel bresciano, prima a Iseo e poi Monticelli Brusati, dove risiede attualmente. Lavora come copywriter presso un’agenzia di web marketing e ha pubblicato due romanzi con la casa editrice Marco Serra Tarantola di Brescia (Tre Strati, 2016 e Antenne, 2017). Ama Berlino, la musica grunge e rock, il pesce fritto e i libri con le pagine ingiallite.


Brescia - Gli addetti alle pulizie l’hanno trovata agonizzante sul pavimento della biblioteca comunale alle 7 di mattina. Immediati i soccorsi, che non hanno però potuto fare nulla per salvarle la vita. I colpi inferti al petto erano troppo profondi e il sangue perso aveva ormai compromesso le sue funzioni vitali. La Noia è ufficialmente morta alle 10.10 di ieri mattina. La macchina della giustizia si è messa in moto subito dopo il decesso, schierando sul campo le migliori squadre di investigatori. Sono bastate poche ore per ricostruire la dinamica dell’efferato omicidio e per individuare il sospettato principale. Le immagini riprese dalla telecamera esterna di sorveglianza hanno registrato alle 19:55 l’uscita dalla biblioteca dell’ultimo visitatore, cinque minuti prima dell’orario di chiusura. Il bibliotecario, un signore molto anziano affetto dal morbo di Parkinson, ha dichiarato che proprio l’ultimo cliente aveva trascorso parecchio tempo nella corsia in cui il corpo della Noia è stato rinvenuto. Vista l’ora tarda, il bibliotecario ha chiuso senza preoccuparsi di effettuare il consueto giro di controllo. Il sospettato ha probabilmente sferrato i colpi mortali prima di scegliere i cinque libri che ha poi chiesto in prestito alla reception, compilando l’apposito modulo. L’uomo è stato quindi immediatamente identificato grazie ai dati lasciati all’anziano bibliotecario. Amato Liber è il nome del presunto assassino, rinchiuso in queste ore nel carcere della città e sottoposto a interrogatorio. Le prime indiscrezioni sul caso lo descrivono come un uomo solitario, poco avvezzo alla tecnologia e ai social network. Un personaggio dedito alla lettura, che trascorre il suo tempo libero all’aria aperta, sempre stringendo un libro tra le mani. Pare che l’uomo abbia incontrato la Noia nella stessa corsia in cui stava scegliendo i suoi libri. A quel punto, forse a causa di una lite, di un alterco o di precedenti screzi mai sanati, un raptus omicida lo ha colto all’improvviso, portandolo a compiere il feroce gesto. Intanto, il governo si è riunito in una seduta straordinaria. È urgente decidere in che modo intervenire per salvaguardare e proteggere tutti gli annoiati del paese. A questo punto sembra ormai impossibile non immaginare la chiusura definitiva di tutte le biblioteche della nazione. Provvedimento che potrebbe coinvolgere anche librerie, edicole, caffè letterari e mercatini di libri usati: luoghi depravati in cui la Noia muore ogni giorno.