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Una storia di cronaca

Viaggio di una pistola, dal deep web ad Amburgo

di Riccardo Antoniazzi

Nato a Motta di Livenza il 21 agosto del 1996 e residente a San Stino di Livenza, studio lettere moderne presso l'Università degli Studi di Padova e da sempre scrivere è stato una mia grande passione che spero di poter trasformare in lavoro. Tra gli altri miei interessi ci sono anche il cinema e la musica.


   Germania, 25 settembre 2015. Hans G., 40 anni, oggi è sotto inchiesta. Nel marzo 2009 ha aperto un sito internet nel deep web e da allora vende armi. Il 9 agosto 2015 sul sito entra Lucas, uno studente universitario di 22 anni, che vuole comprare una pistola e circa cinquecento proiettili. Acquirente e venditore procedono con gli accordi, Lucas non dice a cosa gli serve l’arma e Hans, ingenuamente, non indaga. Con poco più di 200€ l’affare è fatto e il pacco esplosivo consegnato.



   L’arma è una Glock 17 semiautomatica, 9 mm, con caricatori da 17 colpi in uso nelle forze armate dell’Europa settentrionale e in forze di polizia come i Carabinieri. È uno strumento di morte leggero, preciso, robusto e facile da montare e smontare.



   Il 17 settembre 2015, un mese dopo l’acquisto, Lucas prende la sua Glock, entra nel reparto maternità dell’Helios Hospital di Amburgo e apre il fuoco; poi esce, attraversa la strada e ricomincia. Le vittime sono donne e neonate, e con 24 morti e ben 50 feriti sulla coscienza il giovane killer fugge a due chilometri dal luogo della strage e si suicida. Nessuno, che fosse un amico o un familiare, aveva colto segnali della tragedia imminente nei giorni subito precedenti ai fatti, ma dalle indagini è emersa la sua sociopatia, unita in una miscela letale a un odio per le donne originatosi da una serie infinita di delusioni amorose e dal rapporto conflittuale con la madre.



   Alla polizia postale ci vogliono un paio di giorni per arrivare ad Hans presentandogli le accuse di “massacro involontario”, e l’uomo capisce che è meglio collaborare senza resistenze. In giornata vengono rivelati agli investigatori importanti dettagli sul commercio di armi sul deep web, e in tutto questo Hans si confessa sconvolto per l’accaduto.



   Ciò che però è davvero scioccante non è tanto l’atto criminale in sé, con tutte le complessità del caso, ma la consapevolezza che al giorno d’oggi la morte si può comprare per posta.