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I racconti dello scontrino

Di come una scala mobile non cambiĆ² un bel niente

di Elisa Ciofini

Elisa Ciofini, classe 2000, è nata e vive a Bologna. Innamorata della letteratura antica e sposata con la narrativa breve, è redattrice ed editor del sito di giornalismo online "Giovani Reporter". È stata semifinalista al concorso "Visus Influenzae" indetto da Ammatula, e i suoi racconti, uno dei quali è stato pubblicato in un’antologia di Historica Edizioni, sono usciti sulle riviste Inutile e Argo. Da poco collabora per quest’ultima. Intanto, nell’attesa di crescere e imparare ancora un po’, passa le giornate a progettare, scrivere e, quando serve, cestinare le proprie idee.


Sul nastro trasportatore un piccione grasso quanto una quaglia lo fissava di sbieco, gonfiando il petto lì dove le piume hanno i colori viscidi della benzina. Azzeccare il gradino in movimento, per Fabrizio, era stato un problema, ma per il piccione no. Era atterrato preciso sul bordo, e ora senza alcuna fatica saliva insieme a lui al centro commerciale. Anche Fabrizio avrebbe voluto un paio d’ali. O almeno, aver saputo dire “scusa” al momento giusto. Invece si era arrabbiato, e sua figlia aveva preso il primo aereo per Londra, di nuovo. Adesso, al ritorno, si sarebbe incamminato su per le gradinate del condominio da solo, senza nessuno che lo aiutasse a portare le buste. La sua vita era un po’ come quelle gradinate. “Attenzione, scale pericolanti” – c’era scritto su un cartello. Ma non le riparavano da anni: se si voleva entrare in casa, bisognava salirle comunque. Fabrizio posò lo sguardo su un gruppetto al piano di sopra. Entrambi, lui e il piccione, erano immobili l’uno rispetto all’altro, ma per quelle persone semplicemente si stavano spostando alla stessa velocità. Lo strappo alla fisica appena scoperto fece sentire Fabrizio un novello Einstein. A pensarci bene, anche la Terra si muove, ma non ce ne accorgiamo, perché le siamo incollati, si disse nell’esaltazione del momento. Poi, all’improvviso, il piccione spiccò il volo e raggiunse il piano superiore prima di tutti. All'occhiolino del pennuto, Fabrizio scosse la testa. Sono altre le cose che cambiano la vita.