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I racconti dello scontrino

1 € e 24 felici

di Debora Viti

Cinefila di origini anconetane, laureata ad Dams e al Citem dell’Università di Bologna. A ventott’anni sono ancora un’idealista dalla testa dura e “così buona da sembrare idiota”, dicono. Leggo tanto, scrivo tanto, disegno e parlo troppo poco rispetto a quanto in realtà vorrei. Macino ogni giorno chilometri in bicicletta o a piedi. Sono curiosa e flessibile per certi aspetti, quanto abitudinaria e organizzatissima per altri. Creativa e accurata; lunatica e riflessiva. «A me piacciono troppe cose e mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra […]» dichiarava Kerouac; ecco, credo possa rendere bene l’idea.


Frugo nelle tasche di questo vecchio zaino ritrovato e ripreso per caso, mentre me ne sto paziente in fila ad aspettare il mio turno alla cassa, dietro questo carrello stracolmo e fin troppo pesante. Da quanto tempo non me lo mettevo in spalla; è tutto sgualcito e le spillette collezionate degli eventi passati sono ancora appuntate sulla tela. Fra cianfrusaglie e ricordi dimenticati, frugo curioso in queste tasche mai vuotate da anni. Una matita, monetine, il portachiavi che non trovavo più. Apro un’altra zip e scopro tanti scontrini accartocciati. Li tiro fuori in una manciata per dispiegarli poi uno ad uno; scontrini tutti da un solo acquisto. Le date sbiadite riportano giorni diversi, ma tutti lo stesso anno e più o meno la stessa ora. Era il 2013 quando prendevo il treno per Bologna e venivo da te. Entravo dentro la Coop dietro l’angolo di casa tua prima di citofonarti, per comprare il Pan Bauletto. Alle 9.30 compravo il Pan Bauletto perché tu avevi la Nutella e io solo con te mi prendevo la libertà di sgarrare e di saltare le lezioni universitarie che quelle mattine avremmo dovuto seguire. Metto il pin per pagare; che lunga lista della spesa ha invece questo qui. Bisognerebbe reimparare a vivere leggeri, me lo prometto. Adesso ti scrivo e un giorno ci vediamo. Alla sfilza di scontrini che sto attaccando con lo scotch ne aggiungerò un altro e un ultimo, ancora dei Pan Bauletti che comprerò. Ci sarà uno scarto di 6 anni, ma la spesa non la cambio, ché, io lo so, la Nutella ce l’hai.