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I racconti dello scontrino

Il tuo sogno ricorrente

di Luca Manni

Luca nasce a Bologna e qui si laurea in lettere e filosofia al DAMS. In seguito svolge vari lavori per brevi periodi, l'ultimo dei quali è il corriere in bici, sua attuale occupazione. Si dedica alla lettura, alla scrittura, alle pedalate in collina e alla coltivazione di un piccolo orto naturale.


Le scorrevoli si fanno da parte come due guardie, accogliendomi nell'ampio ingresso deserto. In questa coop non c'è mai molta gente, sarà che in zona ci sono più supermercati che bar. È l'ora in cui tutti i telegiornali, tutte le estati, dicono che non bisogna uscire di casa se non strettamente necessario. Certo, la raccomandazione vale soprattutto per gli anziani, e infatti ormai qui vivono solo loro, ecco perché continuo a non vedere nessuno. Non ci sono neanche i vecchietti che di solito vengono a godersi l'aria condizionata e a dirigere con lo sguardo il traffico dei carrelli. Il reparto frutta e verdura è un tripudio di colori nella luce calda e sapiente che ne risalta l'ordine e che guida il cliente ideale nei suoi acquisti. La musica pop che satura l'aria con dolcezza fa il resto. Non ci sono i soliti svampiti da schivare, né i cestini a rotelle abbandonati da chi si è improvvisamente ricordato che gli serve lo yogurt, né i commessi che rimpinguano gli scaffali. Non c'è nessuno, e comincia a piacermi. Afferro una melanzana globosa striata di bianco e la faccio saltare fra le mani sempre più in alto, poi una finta di passaggio e la tiro verso il banco frigo centrando un pacchetto di stracchino che esplode. Per un momento ho il terrore che qualcuno sbuchi dal magazzino dietro il banco del pesce e mi urli qualcosa, mi giro di scatto ma è tutto come prima, nessuna voce, nessuna presenza. Questo posto è il mio regno e da ora governerò con bontà e saggezza sui suoi muti abitanti.