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Lettere d'amore

Lettera ad un Padre Costituente

di Carla Balestrieri

Nasce in una terra meravigliosa ed economicamente depressa. Si appassiona all'arte ed alla giustizia, la seconda fa da monito alla precaria professione. Condivide pensieri e parole con l'inseparabile fratello. Gira l'Italia alla ricerca di stabilità lavorativa, trova solo quella emotiva in terra di Romagna.

Caro Padre, anzi, caro Papà,

chi ti scrive è uno dei tuoi tanti figli, di quella generazione che non conosci e che non hai avuto la lungimiranza di immaginare. In fin dei conti, ogni buon padre auspica per il proprio figlio ben più rosee prospettive. Nel Tuo caso, le premure e le speranze sono state incise su carta, tradotte in una serie di principi, di diritti civili e sociali, che hai sentito profondamente Tuoi dopo la lunga persecuzione subita. Mi hai voluto degno e inviolabile, uguale e fiero. Chissà se avresti mai immaginato che quegli stessi diritti, dopo tanti anni, non sono altro che un miraggio e una mera affermazione di principio.

Caro Papà, sono precario e non costruisco nulla. Vivo alla giornata senza troppe ambizioni, devo accontentarmi di quello che c’è, diversamente da come hai fatto Tu. Sono un asociale sradicato: inseguo il mondo del lavoro che mi usa e mi getta via, a costo di legami familiari e amicali. Non hai nipoti perché non posso permettermi un figlio e intanto invecchio, giudicato male dalla Tua generazione che, forse, aveva in mano il mondo, lo ha ricostruito con le migliori intenzioni, ma per farne solo proprio uso e consumo.

Caro Papà, se Ti scrivo è per ringraziarti sentitamente ed esprimerti, per una volta, l’Amore di figlio rammaricato ma riconoscente. I Tuoi progetti per me non erano questi, li hai confidati e illustrati a tanti arrivati dopo di Te, che ne hanno fatto vilipendio. Ma se non avessi avuto te, caro Papà, chissà dove sarei adesso. Avrei meno prospettive e, forse, la mia mancanza di stabilità sarebbe certamente peggiore. Per questo, caro Papà, la mia riconoscenza va a Te, anche solo per aver sperato e confidato.

Ti voglio bene e T’Amo perché spero e confido anch’io, come Te, inaspettatamente.