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I racconti dello scontrino

Messi a nudo

di Marta De Antoni Migliorati

Dopo aver frequentato l'accademia delle belle arti nella sezione di scenografia a Brescia, ho partecipato a qualche progetto in quell'ambito, soprattutto per spettacoli teatrali e per video musicali. Successivamente ho ripreso gli studi per conseguire un master a Padova in sceneggiatura cinematografica e televisiva. Per questo motivo sto cercando di mettermi alla prova con questa nuova sfida.


"Devo solo assicurarmi che tutto sia come me lo sono immaginato. Sono due settimane che ci penso e adesso non credo di essere pronto. O meglio, so cosa fare ma non ne sono convinto. Pizza surgelata, birre ma soprattutto casa libera per noi due. Quindi preservativi. Finalmente. Prenderli al supermercato mi ha fatto risparmiare tempo ma aumentare l’imbarazzo. Come se non sia già abbastanza in ansia. Come se a 18 anni non aver perso la verginità come il resto dei miei coetanei non sia già abbastanza frustrante. Penso sia normale sperare che tutto sia perfetto, ma non troppo. Non prendo le candele, forse nemmeno il gelato. Peccato per il gelato. Ma non posso, altrimenti pensa che sia un rammollito che lo pianificava da un sacco. Cosa vera, ma lei non lo deve sapere. Deve sembrare una cosa non programmata. Me lo ripetono tutti, e io di conseguenza, tanto da convincermi. Io sono a prendere pizza e birra solo per una cena con la mia ragazza, non perché punto a perdere la verginità stasera". 



E mentre mi aggiro per gli scaffali cerco di autoconvincermi. Me lo ripeto per stare tranquillo e fingermi disinvolto. Poi arrivo nella corsia e li prendo. A caso, ma li prendo. Non voglio che mi vedano tutti, quindi li tengo sotto al resto della spesa. "In fondo tutti fanno sesso, perché io non dovrei farlo. Si può dire sesso o si parla di amore? Credo che questo sia più sesso. Ma soprattutto gli altri come fanno? Dopo una certa età ci si abitua a comprarli? Se ne fregano altamente? Li comprano".