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Una storia di cronaca

Cronaca di un Militante Ignoto - o presunto tale.

di Carla Balestrieri

Nasce in una Terra meravigliosa ed economicamente depressa. Si appassiona all'arte e alla giustizia, la seconda fa da monito alla precaria professione. Condivide pensieri e parole con l'inseparabile fratello. Gira l'Italia alla ricerca di stabilità lavorativa, trova solo quella emotiva in Terra di Romagna.


L’ultimo messaggio risale alle 19.40 di venerdì 10 maggio. “Tutto bene, ho lasciato l’ufficio qualche minuto fa, vado in palestra”. Poi più nulla da oltre due mesi. Questo l’ultimo contatto di Carlo, ventottenne, maschio caucasico, alto circa 1.80, corporatura atletica, segni particolari: nessuno. La PG della Bassa Ferrarese ha avviato le indagini, il primo sopralluogo dentro l’abitazione ha rivelato troppe cicche di sigaretta, aria malsana, cumuli di fascicoli della multinazionale in cui lavora da qualche anno e tanti, troppi, saggi inneggianti all’ideologia social-comunista. Questi ultimi hanno destato l’attenzione della PG che, al momento, non esclude nessuna pista. Un’esistenza apparentemente normale. I familiari raccontano che l’unico disagio ciclicamente manifestato dal giovane riguardava un pesante stress da lavoro dovuto, per lo più, all’importante numero di giorni trascorsi all’estero per via dei contatti commerciali da mantenere. Gli inquirenti hanno segnalato che il clima nell’appartamento era quello di una partenza imminente, ma è poco chiaro se i segni di disordine siano la conseguenza di un veloce allontanamento volontario o l’accumulo di una esistenza frenetica. I colleghi raccontano di un cambiamento recente, di uno strano atteggiamento ermetico intervallato da vaghi momenti di farneticazione. Raccontava di voler raggiungere mete lontane, di cercare una quiete ascetica, di abbandonare l’esistenza cosmopolita e superficiale che aveva costruito con fatica. “Ho conosciuto il sistema, ne ho fatto parte, l’ho rigettato e alla fine l’ho battuto” spesso ripeteva. La famiglia confida in un cambio di vita radicale, in un allontanamento volontario ma ragionato. Carlo, forse, era solo esausto e frustrato. Sarà stata la voglia di evadere a far sì che preferisse scomparire. Chissà per inseguire cosa o chi. Certamente qualcosa o qualcuno che avrà ritenuto più degno d’essere inseguito. Chiunque ne avesse notizie o lo avvistasse è pregato di rivolgersi alla stazione di Polizia più vicina.