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Poesia

Cosa si fa in questi casi?

di Alessandra Mugnaini

Alessandra Mugnaini nasce a Siena nel 1992. A 18 anni lascia la Toscana per trasferirsi a Cesena dove inizierà un tortuoso percorso di (vita e) studi in psicologia (Università di Bologna) inframezzato da anni di lavoro cambi di rotta colpi di testa e ritorni di fiamma. Alessandra vive attualmente, di nuovo, a Cesena dove studia, di nuovo, psicologia. Scrive poesie, racconti brevi e sceneggiature. Ama l'arte e le persone.

Sono tempi convulsi, amore: 
proprio come dicevi tu.
Le persone si odiano e hanno molta paura.
Scappiamo dalla città?
 
Prendiamo una casa isolata in campagna, su, 
tra queste belle colline.
Camminiamoci in mezzo per ore ogni giorno
e a sera facciamo aperitivo in giardino.
Piantiamo cipressi e querce e castagni:
piantiamo una quercia che ci sopravviva millenni.
Diamo una casa più grande al mio gatto
è appena arrivato e ha ancora paura
viveva in natura è stato investito
il mio appartamento è al secondo piano
e io ci scommetto che respira male:
almeno quanto facciamo io e te.
Fammi riprovare a piantare il basilico
non m’è mai durato più di tre giorni.
Preparo un’insalata d’arance e finocchi
è arrivata l’estate è pieno di luce
la nostra casa è su queste colline
dentro ci splendono le nostre esistenze
dentro ci nascono le mie parole
i passi felpati del mio gatto felice
e vibrano corde tra le tue dita
c’è il rosso dei muri battuto dal sole
l’acqua fresca che scende dal rubinetto
Rachele mi ha colto del gelsomino
l’ho messo nel vaso che mi ha costruito
ridiamo abbracciate sul tappeto in seagrass
tu ci guardi da fuori e sorridi di noi
poi ti volti di nuovo, ti perdi lontano.
 
Stasera fa un po’ più freddo del solito
la luna neppure si scorge tra i rami
i rami son fitti e coprono il cielo
m’è appassito il basilico ancora una volta
l’acqua è sporca dev’essersi intasato qualcosa
è ora di cena e non c’è da mangiare
il mio gatto trema in un angolo buio e non riesco a trovarlo
Rachele era triste e l’ho persa di vista
i tarli divorano le travi in soffitta
le mie parole rimbombano tra i loro morsi:
cosa si fa in questi casi?
Ti cerco in giardino ti cerco in cucina
ti cerco in salotto ti cerco nella nostra camera da letto
ma dove ti sei andato a cacciare cosa si fa in questi casi?
Le mie parole rimbombano tra i loro morsi.
Cosa si fa in questi casi?