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Poesia

Manifestazione sconnessa

di Alice Manganotti

Scrivo poesie da quando ho 12 anni. Poi un vuoto fino ai 33 dove le parole ed i pensieri hanno dato colore al dolore. Ora di anni ne ho 37 ed ho capito che la scrittura è una grande Maestra di vita, di conoscenza, d'introspezione. I lunghi trekking in ambienti incontaminati, la natura, i libri, le montagne fanno sempre da sfondo alla mia fantasia e alle mie contemplazioni. Appartengo al genere fantastico, surrealista e sperimentale, poichè pensare fuori dagli schemi dona una libertà senza eguali.

Di un’innovativa dinamica 

a spirale io sto per sentenziare:

è il Cappellaio del Matto

che si muove di soppiatto.

Sono i sigilli delle divinità

a decifrare la realtà.

Sono le geishe di gelsomino

a definire il mare nell’ossimoro.

 

È per tutta questa indecifrabile parata

che il cospetto del Gran Re, Re Artù

ci sta convogliando al castello di Belzebù.

 

E nell’andirivieni del tempo

il Cosmo si diletta a sviare significati, 

significanti e Attori non protagonisti.

 

Come in un teatro

a far da sfondo alla Poesia.

In un mare magnum [in tempesta]

io ritrovo l’Armonia.