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Lettere d'amore

Solo questo il senso

di Isabella Rossi

Nata in un giorno dispari di un autunno degli anni '90. Ho una laurea magistrale in Economia. Mi racconto attraverso la scrittura che accompagno alle mie fotografie. Credo nella verità dell’arte e del teatro e amo la bellezza delle cose semplici.

Caro Giacomo,

mi permetto di rivolgermi a te con questo appellativo, perché anche se non ti ho mai conosciuto, non sono state rare le occasioni in cui mi sono ritrovata a difenderti da coloro che inconsapevolmente ti etichettavano come il “poeta depresso”; e le cose che si proteggono, sono quelle che si amano di più.

Non so dire se questa possa essere una vera e propria lettera d’amore, perché devi sapere che in questo mio tempo liquido i sentimenti non si manifestano più; restano lì inerti, come un bambino che non sa spiegarsi, e con il tempo rendono il cuore calloso.

L’intento di questo mio scritto è quello di farti sapere che i tuoi versi mi hanno salvato, più e più volte: quando zeppa di interrogativi mi sono rivolta alla luna chiedendo con insistenza il senso di questo fugace errare umano; quando ho trovato nello studio e nei libri un piccolo e sicuro rifugio dalle miserie della vita; quando mi ritrovo ad attendere il giorno di festa con animo speranzoso; quando mi irrita questa implacabile vanità del tutto; quando mi diletto a naufragare dolcemente con lo sguardo nell’immensità del mare.

Sì, il mare Giacomo, quella crepitante distesa azzurra che si scorge dai crocicchi delle strade di Recanati che rende eterno questo tempo.

Fosse anche solo questo il senso della vita, mi basterebbe.

Fossi ancora qui in questo spazio nostro, vorrei una domenica portarti al mare.

Tua Isabella.