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Canzoni d'autore

Non so piĆ¹ come essere umano

di Simona Cocchi

Mi chiamo Simona Cocchi, diciannove anni all'anagrafe e mente tutta decentrata. Abito in uno splendido paesino che fa comune: Argenta. Dopo un diploma al liceo scientifico, ho preso coraggio e sono andata a studiare quel che mi faceva e fa venire i brividi, ovvero le storie di chi ha vissuto la vita e ha voluto darne un'interpretazione; in parole povere, frequento l'università di lettere moderne a Bologna. Amo la musica, e comporre testi, amo anche cantare e mi piace definirmi "Cantautrice", anche se le canzoni che scrivo le sanno solo le mura di casa mia. Amo la poesia perché riesce a spiegare le cose che non si spiegano. Potrei dire di amare più di qualsiasi cosa il ritmo, quello lo sento e percepisco ovunque, la metrica, la melodia. Nel 2017 ho partecipato al concorso di poesia edita e inedita "Caput Gauri" di Codigoro, aggiudicandomi il terzo posto. Mi auguro di poter lavorare un giorno in campo artistico come autrice o comunque a stretto contatto con le persone e le loro storie.

Come se non fosse più possibile pensare che la vita è un centro di gravitazione del bene completamente abbellita da graffi, crepe, suture
Nessuno merita davvero tutto quello che ottiene se lo disprezza
Non vuoi poco ma per poco resta, rimani senza!
Ti definisci uomo di successo, donna in carriera, dici «nessuno è benvenuto oltre quella frontiera»
Gestisci un volontariato, ma non per chi ha pelle nera fai storie in fila alla cassa, anzi salti la fila
Ma sei di fretta..
“Si è buoni in relazione a quanto la giornata ci sia andata storta"
No, non mi risulta.

Rit.
«Fammi male e te lo faccio anch'io, tanto non so più come essere umano! Lascia stare, cosa vuoi da me, tanto non so più come essere umano!»

Definisci in un calcolo _esser precisi conviene_ la differenza fra il male e l'assenza di bene.
Fai due radici quadrate, e qualche doppio integrale e intanto che ti ci metti quell'altro muore di fame
Perché non vale… l'indifferenza mascherata da qualche ragionamento razionale per fingere di aver trovato in tempo qualche vuota soluzione
Cosa vuoi salvare?

Rit.
«Fammi male e te lo faccio anch'io, tanto non so più come essere umano! Lascia stare, cosa vuoi da me, tanto non so più come essere umano!»

Rit.
«Fammi male e te lo faccio anch'io, tanto non so più come essere umano! Lascia stare, cosa vuoi da me, tanto non so più come essere umano!»