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Lettere d'amore

Caro Paolo Rossi

di Gabriele Driussi

Buongiorno mi chiamo Gabriele e ho 32 anni, vivo e lavoro a Udine presso un supermercato Coop dove svolgo l'attività di magazziniere e operatore di cassa. Sono sposato da due anni con mia moglie e viviamo in un appartamento in periferia. Ho sempre avuto la passione per la scrittura e per la lettura, quando posso mi diletto a scrivere commedie teatrali amatoriali le quali vengono messe in scena da compagnie di non professionisti per le varie manifestazioni di Paese. In passato ho anche partecipato in prima persona come "attore", ma preferisco dare spazio a chi è più portato di me e rifugiarmi nella creazione di testi. Cerco di essere sempre me stesso nella speranza di trasmettere agli altri qualcosa di positivo.

Caro Paolo Rossi,

 

Aspettavo da molto tempo questa occasione per poterti scrivere.

Mille grazie per aver segnato quella tripletta nell'82 contro il Brasile, hai fatto sognare una Nazione.

IO  non ci credevo affatto di vincere, sono sincero. Ti ringrazio soprattutto perché quando ho rivisto la

Partita ho condiviso un momento speciale con una persona davvero speciale, non lo dimenticherò mai.

Anche se ero troppo piccolo per capire certe cose tu me le hai insegnate a tuo modo, con calma. A volte

Dovevi ripetermele perché proprio non le capivo. Dimmi come si fa a essere delle brave persone come te,

Razionali e sempre disponibili ad aiutare chiunque, con il sorriso e senza pretendere niente in cambio. Certo,

E' risaputo, il tuo tipo di affetto non è come quello di tutti gli altri; tu sei diverso e unico e unico è il tuo

Chiaro modo di dimostrare le cose, senza dire troppe parole, a volte nessuna, senza fare gesti eclatanti...

Oppure non sei certo uno di quelli che abbracciano o scambiano baci; certe volte per timidezza non guardi

Nemmeno negli occhi chi ti sta parlando. Sei fortunato, io sono proprio come te in fatto di esprimere agli

Altri emozioni e sentimenti, e sono d'accordo, non servono tante storie per dimostrare che ci si vuole bene,

Forse avrete capito che non riesco a farlo nemmeno io ed è per questo che mi sono inventato questo

Fantasioso stratagemma per dirtelo, e siccome credo tu non la leggerai mai questa lettera mi sbilancio ed

Emozionato aggiungo che tu... e con tu intendo il vero destinatario ( quello scritto in grassetto in verticale

Tutto a  sinistra), sei il mio supereroe!  Ancora grazie per la persona che mi hai fatto diventare.  Lo sai che

Ti voglio bene. Ci vediamo come al solito domenica a pranzo e sarà  tutto come prima, ti chiedo già scusa se

Oggi mentre ti guardo mi scapperà di nascosto un sorrisino.