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I racconti dello scontrino

Panico al latte

di Stefano Monti

Stefano Monti (1983) nasce e cresce nella campagna ravennate. Ingegnere, dissimula il suo percorso di studi scientifici con citazioni greco-latine casuali. Perennemente in giro per il mondo per lavoro, o in viaggio con la sua compagna e la sua bimba, deve essere sempre accompagnato da un libro, un fumetto e un taccuino dove annotare pensieri, sensazioni, momenti. Passa i pochi momenti all’interno delle mura casalinghe fumando solo pipe di Magritte e leggendo poesie dadaiste sui quotidiani.


Ed ecco il foglietto, lì al centro del tavolo “Latte. Ti amo, stasera torno tardi”. Sorrido mentre lo leggo; mai lista della spesa fu più romantica. “Andiamo Gea”, acciuffo la nostra bimba e ci avviamo alla Coop. Carichiamo il latte nel carrello ci accodiamo alla cassa; la cassiera sembra fissarmi e poi sorride, ma appena incrocio il suo sguardo si gira frettolosamente. No dai, avrò frainteso, sicuramente era divertita da Gea scatenata sul carrello.È il nostro turno. “Buonasera” dice lei, passa e mi porge la tessera. Le nostre mani si sfiorano. Una carezza? L’ha fatto intenzionalmente? La guardo dubbioso, ma lei è già a testa bassa a passare il latte. “Sono 2 euro e 16”, e mentre lo dice mi lancia uno sguardo intenso. Eh no, stavolta non è un semplice gesto di cortesia verso un cliente, lo fa guardandomi dritto negli occhi, cercando complicità. Abbasso di riflesso gli occhi colto da un panico ingiustificato. Prendo 3 euro, lo ammetto, sto per cedere, ricambiare lo sguardo e dirle qualcosa, così, solo per flirtare innocentemente. Ma vedo Gea; si è bloccata e mi sta guardando seria. All’improvviso mi porge il ciuccio ed esplode in un sorriso a 8 denti. Le accarezzo la guancia e non dico nulla. Pago concentrato sulle mie mani, infilo la spesa frettolosamente nel carrello e recupero il resto con un distaccato “Grazie, arrivederci”. Giro il carrello verso l’uscita e la cassiera saluta Gea con la mano. Lei sporge la sua testolina oltre la mia spalla e saluta: “Ciao mamma”.