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I racconti dello scontrino

Bianco puro

di Sara Puddu

Nata e cresciuta tra due isole, vive e lavora in Emilia-Romagna.


È sporca. È sempre più sporca. E col tempo non fa che peggiorare. Cerco lo scaffale dei detersivi. Mi serve: liquido per i vetri. Ci sono 8 finestre e 8 porte. Panni per spolverare, idrostatici. Una decina di mobili vari tra credenze, consolle e tavoli occupano lo spazio. Tutti di legno massello. Inglese fine ‘800. Un tavolo da pub che si trasforma in divano. Cassetti a scomparsa e pannelli scorrevoli. Vetrine. Stipetti. Librerie. Tutto finemente decorato. Cera per pavimenti e stracci per lavare. Secchio scopa e paletta. Un panno in microfibra e un prodotto specifico per il marmo. Qualcosa che preservi il bianco. Rifletto, assorta, osservata dal commesso, che ignoro. Il marmo è bianco e deve rimanere tale. Se esposto alle intemperie, senza il giusto prodotto, ingiallisce. La scalinata, interna, che collega il primo al secondo piano, è rimasta bianca. Elegantissima. E il marmo, ben lucidato, è liscio. “Le serve aiuto signora?” Ho scoperto che ci sono prodotti liquidi, in crema o in polvere. Da diluire o usare puri. Decine di siti specializzati consigliano come pulirlo per bene, senza rovinarlo. Intere sezioni di riviste per la casa, sono dedicate alla pulizia del marmo. La scelta del prodotto, ho appreso, è fondamentale. Rischi di rovinare tutto per sempre. Appena finisco con la casa, passerò da te. Devo farti provare questo nuovo prodotto. Dicono sia perfetto per il marmo esposto al sole. La tua foto, al centro, mi sorriderà. “No grazie, ho trovato.”