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I racconti dello scontrino

Le mani lunghe

di Riccardo Zinelli

Riccardo Zinelli, classe 2000, vive a Parma. È studente universitario, collabora con alcuni giornali locali e pubblica articoli sulla rivista culturale Il Porticciolo. Vincitore di numerosi premi letterari, ha pubblicato il racconto per ragazzi Giallo a Montalloro (Giovanelli Edizioni), i romanzi Testimone oculare (Laura Capone Editore), Passato Prossimo (Laura Capone Editore) e svariati racconti in antologie. Inoltre cura laboratori di scrittura creativa presso scuole primarie e secondarie. www.facebook.com/riccardo.zinelli.


Mai, in quel supermercato, si erano verificati ammanchi tanto ingenti. Il responsabile del punto vendita, allarmato, aveva informato i suoi superiori. Loro, sorpresi e amareggiati, avevano commissionato un esame dei conti ad un noto commercialista. Il responso: mancavano circa centomila euro. Vista la gravità della cosa era stata allertata la polizia, che aveva installato telecamere all’interno delle corsie e vicino alle casse per far luce sull’accaduto. In breve tempo gli occhi digitali avevano immortalato una giovane cassiera, assunta da quasi due anni, mentre si infilava in tasca i soldi di un cliente anziché riporli in cassa. Cosa che aveva fatto durante tutto il suo biennio di lavoro, come ammise lei stessa in seguito. «Perché?» Il responsabile riuscì solo a formulare questa semplice domanda, a cui la giovane avrebbe dovuto dare una risposta. «In casa mia di soldi non ce ne sono mai stati», disse con una punta di sofferenza. «Non sono una santa e per comprarmi un appartamento mi son dovuta arrangiare». Nell’ufficio del responsabile calò un silenzio profondo. La polizia sarebbe arrivata da lì a poco per condurre la cassiera davanti al magistrato. «Rubare è comunque sbagliato. Avevi un lavoro, che bisogno c’era?» «L’affitto si prende mezzo stipendio, e l’altra metà va in spesa e bollette. Non avevo scelta». «Una scelta c’è sempre. Essere onesti o meno non dipende dai soldi che guadagni. È questione di testa, e, prima ancora, di cuore.»