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I racconti dello scontrino

Stalking

di Ilaria Amadei

Vivo a Parma e sono laureata in Lingue e Civiltà straniere e moderne (inglese, francese e spagnolo). Ho un grande interesse per la lettura e la scrittura, nonché per il cinema.


Giornata particolarmente afosa. Entro al supermercato sperando di trarre sollievo dall'aria condizionata che ti colpisce la faccia non appena ti accosti alla porta d'ingresso scorrevole. Cammino tra le corsie con passo pesante e mentre sono indecisa tra un pacco di cracker con o senza sale, avverto la presenza del suo sguardo su di me. Lui mi sta osservando e come sempre è molto bravo a non farsi notare. Mi affretto a cambiare corsia, cercandone una più affollata così da confondermi tra la gente. L'angoscia sale. Circondata da scaffali colmi di prodotti che non mi interessano e che ammetto di non aver nemmeno osservato con attenzione, frugo nella borsa alla ricerca del cellulare. Guardo il display, mi tremano le mani. Il telefono è spento, forse in questo modo non può rintracciarmi. Per la fretta mi cade un pacco di pasta e una signora gentile mi aiuta subito a raccoglierlo, sfoderando il suo sorriso tenero. In cassa c'è fila, devo rassegnarmi. Con la coda dell'occhio guardo prima a destra e poi a sinistra, le gambe tremano, un brivido mi percorre la schiena e percepisco la voglia di uscire da quel posto. Pago. Butto lo scontrino in borsa e le porte scorrevoli si aprono nuovamente e subito un'ondata di caldo mi pervade. Guardo il supermercato alle mie spalle e sollevata mi dico: "Forse il caldo mi ha dato alla testa".