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I racconti dello scontrino

Dono

di Chiara Perer

Sono Chiara e amo semplicemente leggere e scrivere. Parlo di me, parlo di ciò che mi circonda, amo vivere la vita e scrivere nero su bianco ciò che accade accanto a me.


Andare a fare la spesa mi piace. Esco e vedo il mondo: persone di tutte le etnie, età, con diversi modi di fare, gusti, vita. Guardo una famiglia e penso che l'ideale che ci presentano i mass media a volte è davvero lontano, osservo una coppia di anziani e medito che il 'per sempre' esiste davvero, ammiro i colori del vestito di una donna africana e sento il calore della sua terra. Un episodio però non scorderò mai. Una donna che spinge il proprio carrello lungo le corsie della libreria con il suo bambino accanto. “Mamma guarda!”, le dice il bambino, “questa donna nella copertina ha avuto quello che hai avuto tu!”. Da spettatrice mi trovo ad osservare la scena. Guardo il libro che tengono in mano e mi viene spontaneo leggere il titolo: "Andare avanti dopo l'ictus: quando la routine di ogni giorno si interrompe per poi ripartire". Osservo quella donna, studio meglio i suoi lineamenti: la bocca è leggermente deviata a sinistra, il sopracciglio è arcuato in maniera innaturale, tra le mani tiene una lista con lettere tracciate con grafia imprecisa. “Mamma - dice il bambino dopo aver letto il retro del libro -, anche questa donna ha detto che dopo l'ictus non si ricordava più quello che doveva fare, che si perdeva mentre camminava, che tutto ciò che dava per scontato era diventato un ostacolo. Ma anche lei, come te, afferma che dopo questo brutto male ha cominciato a dare valore ad ogni attimo della sua vita, perché niente è scontato e anche venire a fare la spesa diventa un dono.”