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I racconti dello scontrino

Il salume proibito

di Michela De Biasio

Michela De Biasio è nata a Pordenone il 26 luglio 1988. Oggi vive a Carpi e lavora come freelance nel campo della comunicazione e della ricerca sui temi dell'innovazione sociale, urbana e tecnologica. Coltiva sin dall'infanzia l'amore per la letteratura e la scrittura. Ha da poco pubblicato il suo primo racconto all'interno dell'antologia "Tempi diversi", edita da Il Rio.


Ottavia avanzò verso il supermercato pronta alla missione: trovarlo e riportalo alla base. Con la maestria di anni di spese per la famiglia alle spalle, smarcò la folla del sabato pomeriggio e guadagnò il banco della gastronomia. Lo vide appoggiato al carrello, quel salame del marito, che con aria beata si faceva affettare etti su etti di mortadella, vietata dal dottore, dalla procace addetta del reparto, che lo obnubilava di chiacchiere e scollatura. Era stata la vicina a dirglielo, quella portinaia mancata della Barbierini: “Certo che suo marito è bravo ad andare sempre al supermercato ora che lei ha i dolori della sciatica! L’ho visto alla gastronomia del centro commerciale della Coop! D’altronde, con una salumaia così…”. E aveva fatto una risatina che pareva alludere a chissà quali turpitudini. Così quel sabato si era convinta: l’avrebbe raggiunto e avrebbe sistemato lei la faccenda. Si piazzò dietro all’ignaro marito proprio nell’istante in cui l’addetta gli chiese “Aldo, la vuoi un po’ di quella crescenza speciale che ho solo io?”. “Siamo a posto così”, abbaiò la moglie, facendo sobbalzare il marito che si girò di scatto e subito assunse un’aria colpevole cercando di coprire con la verdura i pacchetti della gastronomia che affollavano il carrello. “Tranquillo Aldo, la sciatica ormai è guarita e non dovrai più venire solo a fare la spesa adesso”, sibilò spingendolo lontano. Un ultimo sguardo alla mortadella e alla salumaia, poi Aldo abbassò il capo rassegnato e la seguì.