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I racconti dello scontrino

Nonna Adele

di Malagoli Deborah

Ragazza di ventiquattro anni, scrive per sfogo e passione. Ha partecipato ad alcuni concorsi e pubblicato qualche poesia negli anni precedenti.


Guardo Rachele mentre riposa al mio fianco, sorrido, non avrei mai pensato che sarebbe diventata mia moglie. Ricordo ancora come ci siamo ritrovati dopo dieci anni dal mio trasferimento. Ero alla Coop, nel reparto dei latticini, dovevo prendere del formaggio morbido e a un tratto sento una voce familiare chiedermi di passarle un prodotto vicino a me. In quel momento mi voltai e riconobbi Adele, la nonna di Rachele: ci scambiammo due parole, mi raccontò la situazione generale e com’erano andate le cose negli anni in cui abitavo in America. Prima di salutarci mi lasciò il contatto di sua nipote. Non persi tempo e la sera stessa scrissi a Rachele. Tra un messaggio e l’altro scoprii che tutto ciò che mi aveva raccontato la signora era vero. Quando arrivammo a parlare di sua nonna, la ragazza mi raccontò che Adele era morta poco dopo la mia partenza. Questa notizia mi scosse inizialmente, soprattutto dopo aver saputo che quel numero di cellulare lo aveva cambiato da poco. Ammetto però che ho sempre creduto nel paranormale, e visto come sono finite le cose, poiché Rachele è la donna che amo di più al mondo, penso che quella volta, alla Coop della mia città, il fantasma di sua nonna mi avesse fatto arrivare a lei per un motivo. Destino? Si può anche chiamare così.