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I racconti dello scontrino

Intolleranza

di Martina Minguzzi

Mi chiamo Martina Minguzzi, abito in provincia di Ravenna ma studio a Bologna dove attualmente frequento il primo anno di laurea magistrale in Antropologia culturale e etnologia. Nel 2018 ho conseguito una laurea triennale in Antropologia, religioni e civiltà orientali presso l'Università di Bologna


Per tutta la vita ci siamo fatti la guerra. All'inizio tu mi sembravi la donna perfetta e il nostro amore era più forte che mai. Poi, con il passare degli anni, la mia intolleranza al glutine è aumentata e con essa anche quella per te. Proprio non riuscivo a mandarti giù, mi facevi venire i crampi d'odio allo stomaco. E tu, superba, mi rifilavi quella farina raffinata che mi faceva soffrire. Godevi a vedermi rivoltare dal dolore nel letto matrimoniale, che volevi solo per te. Ti vedevo nei miei incubi aggirarti tra le corsie del supermercato, ridendo come una strega malvagia, mentre studiavi i modi più perversi per farmi star male. Quando sei morta, finalmente, il dolore e l'intolleranza sono svaniti. La vita senza te e il glutine sembrava finalmente perfetta. Ma ora, nella corsia della pasta, non riesco proprio a decidermi. E mi ritorna alla mente il modo in cui mi guardavi mangiare, seguendo ogni singola inforcata, e mi accarezzavi la fronte nei pomeriggi d'estate mentre io soffrivo. Forse, a pensarci bene, quell'intolleranza era il nostro unico legame. Farmi penare era il tuo modo di tenermi sempre vicino a te. Oggi, in fila alla cassa, sono stranamente felice. Voglio sentire per un'ultima volta quell'intolleranza che forse era amore.