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Una storia di cronaca

Due arresti nella “banda degli annusatori”, prosegue il misterioso fenomeno

di Valentina Gentile

31 anni, reduce del D.A.M.S. e dell'area Fiction della Bottega di Narrazione "Finzioni". Giornalista, ghostwriter e traduttrice per passione (in rari, fortunati casi anche per mestiere), è stata finalista al concorso “8x8” nel 2016 e al premio “CoopForWords” nel 2017.


Camerano (AN) – Sembrano normali amici a caccia di scoperte letterarie, ma quello che cercano è un nuovo sballo. Si tratta di un gruppo eterogeneo, noto da qualche tempo come la “banda degli annusatori”, e sta facendo proseliti in tutto lo Stivale invadendo librerie e biblioteche. Due membri sono stati arrestati in flagranza di reato nella sera di ieri, 18 giugno: A.A., 28 anni, e V.G. di 31.



I due si aggiravano tra gli scaffali tirando fuori libri, sfogliandoli e avvicinandoci il volto, fino a quando il comportamento ripetitivo e bizzarro ha iniziato a destare i sospetti di alcuni clienti, che hanno avvertito il libraio. «I colleghi di Roma e Milano mi riferiscono spesso di episodi del genere, durante i quali hanno allontanato individui sospetti o allertato la sicurezza, ma in un paesino come il nostro non era mai successo. Credevo si trattasse di ladruncoli finché non ho visto coi miei occhi».



Non lasciano niente fuori posto, si accertano anzi di aver riposto ogni oggetto nell’esatta posizione iniziale, né tantomeno rubano o danneggiano la merce. Sì, perché per questi “nuovi tossici”, oltre all’estasi dello sniffare le pagine, sembra innescarsi una vera e propria venerazione ossessiva per l’oggetto-libro: un fenomeno parallelo all’alterazione psicofisica e altrettanto oscuro, tale da essere divenuto oggetto di studio da parte dei professionisti della salute mentale.

Non tardano a spuntare teorie che ipotizzano un’alterazione commissionata dagli editori per far risalire le vendite dei libri, in netto calo dalla comparsa degli e-reader. Secondo i complottisti, gli stampatori miscelerebbero al comune inchiostro il Thg – tetraidrogutembergolo, sostanza incolore e inodore ma di forte effetto assuefacente.



Se da un lato si cerca di chiarire le cause che portano questi soggetti a mettere in atto simili comportamenti, dall’altro proseguono senza sosta le indagini di Polizia, che a seguito dell’arresto di ieri vedranno una svolta decisiva. «Ci preme scoprire se alcune librerie di quartiere possano essere diventate delle piazze di spaccio finora inosservate» commenta il tenente Carugno, capo dell’operazione, «e speriamo che i due giovani deferiti all’autorità giudiziaria si mostrino collaborativi in modo da contrastare il fenomeno».



I due per ora dovranno rispondere di disturbo della quiete pubblica, uso di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Al momento si dichiarano entrambi innocenti, riferendo «tutti dicono che i libri di carta sono insostituibili, che hanno un odore. Non facevamo niente di male, stavamo solo provando! Da anni compriamo solo e-book e gli amici ci prendono in giro. Volevamo capire perché».