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Lettere d'amore

Cara Jessica Fletcher

di Marco Barone

Nella vita sono un pianista. Di Excel. Vabbe' dai, sono un pirla.

Cara Jessica,

Questa è la prima volta che mi avvicino a una macchina da scrivere. Ci sono arrivato troppo tardi.
Le lettere sono pesanti, le dita fanno fatica. Premo più forte e finisco poi per allungare sillabe e vocali.
Ho deciso però di lasciare gli errori, tutti quelli che ho fatto. Vorrei mostrarti quello che sono: un semplice uomo, con i suoi progetti, le sue paure, le sue speranze.
Tu avevi già capito tutto di me, anche le cose che non ti avevo detto. Hai il dono di vedere oltre.
Mi hai parlato e mi hai spogliato di tutti i segreti. Mi hai trafitto, ed ero felice, perché mi sentivo compreso.
E come fanno i colpevoli, alla fine della storia, mi son confessato. Ho peccato nel nono comandamento.
Avrei voluto conoscerti meglio e, per una volta tanto, avrei voluto farmi conoscere.
Ora che siamo lontani, mi rimane il ricordo del tuo battere a macchina.

Stessa spiaggia, stesso mare. Ti aspetto lì, ogni mattina.
Ti voglio molto bene,
Marco