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Una storia di cronaca

La Luna su di noi

di Chiara Rossini

Sono nata a Milano in una ventosa giornata alle idi di marzo, 1994. Mi sono diplomata nel 2013 presso il Civico Liceo Linguistico A. Manzoni, dove ho potuto coltivare la mia passione per le lingue straniere (Inglese, Tedesco e Spagnolo) e partecipare al M.U.N. - Model United Nation, un progetto nel quale puoi metterti nei panni di un delegato ONU, confrontandosi in un contesto internazionale. Grazie a questa esperienza ho scelto di continuare i miei studi presso l'Università Cattolica di Milano, laureandomi nel 2016 in Scienze Linguistiche per le Relazioni Internazionali. Sono sempre stata attirata dal mondo dei libri e dalla scrittura, rimasta affascinata da mia nonna e dal suo mondo della scrittura. Campo nel quale vorrei migliorare, mettendomi sempre alla prova con nuove sfide. Attualmente sono impiegata in ufficio commerciale estero.


20 luglio 1969 : “un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità”



50 anni fa l'Apollo 11, lanciato dal razzo Saturno V, con a bordo Niel Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, raggiunge la Luna e a riprova che questo è successo davvero Armstrong e Aldrin raccolgono 21 kg di materiali vari che oggi sono distribuiti nei musei più importanti del mondo. Sembra che tutte le cose inimmaginabili e strabilianti siano già accadute e forse date un po' per scontate e un po' dimenticate. Certo la mia generazione vive giornalmente nuove e brillanti invenzioni, ma volete mettere andare sulla Luna? Camminare sulla Luna? Un piccolo passo per l'uomo... con un enorme background tecnico, professionale, umano e scientifico alle spalle! È certo un grande passo per l'umanità, che ha vissuto, si è sentita partecipe, importante e ha pensato che dal giorno dopo niente sarebbe stato uguale, una conquista così non poteva essere fine a se stessa, e tanto sarebbe cambiato nella vita di ognuno. Così forse non è stato e dopo anni di stallo gli studi e le sperimentazioni sono riprese tanto è vero che il 3 gennaio 2019 la Cina riesce a far allunare per la prima volta due robot della missione Chang-e4 (un lander e un rover) sulla faccia nascosta della Luna, scoperta nel 1959 da una sonda sovietica e fotografata dall'Apollo 8 nel dicembre del 1968. La conquista della Luna è così ritornata a essere uno dei principali obiettivi spaziali e i cinesi proprio nel 50° anniversario del primo passo sulla Luna hanno puntato sul suo lato nascosto per ottenere notizie non solo sull'evoluzione della Luna stessa, ma anche della Terra e di tutto il Sistema Solare. Certamente l'emozione che hanno provato i nostri nonni è irripetibile. Spero tanto che qualcosa di simile possa accadere a breve e che ancora una volta possiamo fermarci tutti con il naso all'insù ed emozionarci assieme. Nel frattempo continuiamo a sognare e desiderare la Luna: splendente, rotonda, lucente, gialla polentosa, rossa sanguinea, bianca lattea, seguendo la sua ciclicità che ci ha insegnato il ritmo delle stagioni e i movimenti delle maree. Continueremo ad amarla sia crescente che calante, la incolperemo dei nostri vari umori, della serenità e di quando la sentiremo di traverso, adoreremo il suo chiarore così romantico e trasognante.