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Poesia

Euskaditik Eden

di Mikel Marini

Nato a Bilbao nell'Agosto del 2000, ora vive a Bologna, dove legge e passeggia.

Chi spera
raggomitolarsi
in questa sabbia di gusci di chiocciola
che frana
così vorticosa
lungo il fianco del monte di polvere.

⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏⅏

Un lungo sonno intride e aggrava,
dall’emergere d’intricoltuti
tumoli per tutta la vallata,
gli scadenti corpuscoli della
spirale d’ossuti ex-cielo monti,
stasi inultimate nell’orrore
e sole lumache in cera, vuote;
svoltasi pieno di nuvola
col palmo che luccica (piove)
il sostituto da uteri
in umido arcibasalto;
il bue col vagito curva
i pensi alle urla volu-
minose… Mentiva
anche ad un umano,
oscura come fuoco,
chi risplendeva
dal muro di rena;
farnetico, un poco.
Sorrisi di sirene,
perché m’amava
la tua luce,
nera stella
incastonata
nella stele.