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Lettere d'amore

Un amore magico

di Michela De Biasio

Michela De Biasio è nata a Pordenone il 26 luglio 1988. Oggi vive a Carpi e lavora come freelance nel campo della comunicazione e della ricerca sui temi dell'innovazione sociale, urbana e tecnologica. Coltiva sin dall'infanzia l'amore per la letteratura e la scrittura e ha da poco pubblicato il suo primo racconto all'interno dell'antologia "Tempi diversi", edita Il Rio.

Caro Harry,

 

avevo 11 anni la prima volta che ci siamo incontrati. Ero con la mamma di fronte allo scaffale delle ultime novità nella biblioteca del mio paese, e fu proprio lei che tirò fuori il tuo libro e disse: “Guarda, dovrebbe piacerti”. Era il primo testo della tua serie. Lessi il titolo “Harry Potter e la pietra filosofale”, poi l’incipit e rimasi folgorata. Da lì è iniziata una storia d’amore che per me non ha ancora avuto fine.

Dopo il primo libro, ogni volta che una delle tue nuove storie veniva pubblicata, mamma andava a comprarmela non appena disponibile in libreria. Ricordo la trepidazione nell’attesa e il mio tuffo con salto carpiato fra le pagine. La mamma cercava di non farmelo finire subito: “Goditelo, se lo termini in fretta che gusto c’è?” Ma il più delle volte in un paio di giorni l’avevo già consumato. Volevo sapere cosa avevi fatto, conoscere tutte le tue nuove avventure, e finché non lo finivo non potevo sentirmi appagata.

A trent’anni quando dici che adori Harry Potter, e che leggi ancora i suoi libri, la gente ti guarda dubbiosa. Sospettano che tu vada ai Cosplay vestita da strega o che tu sia una nerd senza speranze. A volte qualcuno mi dice “ah si, piace anche a me! Ho visto tutti i film da piccolo”. Quando sento queste cose mi si spezza un po’ il cuore.

Io e te siamo cresciuti insieme, anno dopo anno, con le tue imprese. E intanto mi sentivo un po’ come il personaggio di Ginny Weasley, che aspettava pazientemente che tu ti innamorassi di lei.

Mi hai fatto sognare castelli magici, scope volanti e tante altre cose fantastiche. Ma mi hai anche fatta riflettere su temi delicati e importanti… Sul bene e il male, sull’amore e sul dolore, sull’amicizia e sulla lealtà.

Quando mi dicono che la tua è solo una storia per bambini mi rendo conto di quanto poco spesso le persone vadano a fondo alle cose e riflettano sul significato della parola scritta.

Harry, saremmo stati ottimi amici anche io e te in quella magnifica scuola di magia. Purtroppo però sono nata babbana e non ho potuto frequentarla. Ti ho solo potuto seguire da lontano, ma è stato bello anche così. Devo ammettere, non senza un certo imbarazzo, di aver anche provato alcuni degli incantesimi che ho letto nelle tue storie. Non me ne è mai è riuscito neanche uno.

 

Grazie di essere stato inconsapevolmente un amico così speciale e di avermi fatta innamorare così.

Con affetto 

Michela, strega mancata